Libri di Adriano Monti Buzzetti Colella
Bibliografia di Adriano Monti Buzzetti Colella: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Oscure radici. Delirio, morte e leggenda nell'albero genealogico di Howard Phillips Lovecraft Monti Buzzetti Colella Adriano - La Torre Editrice, 2024 - Letture
Howard Phillips Lovecraft (1890-1937) è unanimemente riconosciuto come il nume dell'orrore cosmico letterario. Le sue terribili e fascinose visioni hanno lastricato i percorsi della moderna narrativa dell'immaginario, rendendolo un autore di culto e un punto di riferimento per generazioni di scrittori successivi. Ma furono unicamente le letture e l'irripetibile arte del solitario sognatore di universi a ispirare i suoi capolavori, o magari anche qualche oscuro ingrediente celato nella sua antica linea di sangue, di cui lo stesso Lovecraft potrebbe essere venuto a conoscenza attraverso racconti e allusioni in famiglia? Ricostruendo le vicende del suo parentado mediante l'utilizzo di rare fonti giornalistiche d'epoca, in qualche caso riemerse per la prima volta da un oblio secolare, questo studio individua e suggerisce connessioni intriganti tra le atmosfere dello scrittore di Providence e le sinistre vicende di vari suoi antenati e consanguinei. Con un saggio introduttivo di Pietro Guarriello e una nota finale di Sebastiano Fusco.
Tolkien e Lovecraft. Alle origini del fantastico Monti Buzzetti Colella Adriano - Historica Edizioni, 2023
J. R. R. Tolkien e H. P. Lovecraft: numi della scrittura fantastica, cofondatori di un genere insieme ancestrale e modernissimo. Una convenzione un po' stereotipata li colloca alle opposte estremità di questo ecosistema narrativo: luce e ombra, bianco e nero, Tolkien sinonimo del fantasy e Lovecraft dell'horror. Eppure nell'epopea della tolkieniana Terra di Mezzo non mancano sprazzi di tenebra e di terrore, così come nel nero universo lovecraftiano, popolato da indicibili entità, sono incastonati orizzonti fiabeschi d'incanto e di meraviglia. Analizzando i loro capolavori, e con essi le letture che ispirarono entrambi, questa riflessione si propone di leggere i due grandi architetti dell'Immaginario in una prospettiva meno manichea, che tenta di inquadrarli nella loro autentica complessità.