Libri di Caterina Mordeglia
Bibliografia di Caterina Mordeglia: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: letteratura antica, classica e medievale
Fedro e dintorni Mordeglia Caterina - Pàtron, 2017 - Testi E Man. Insegnamento Univ. Del Lat.
Se è ormai accertato che la piena comprensione di un autore classico non può prescindere dalla conoscenza della sua ricezione, sia testuale sia interpretativa, avvenuta in età tardoantica e medievale, questo presupposto è doppiamente valido per un autore come Fedro, che si cimenta in un genere per sua stessa natura duttile e flessibile attraverso i secoli qual è la favola esopica. Dopo un saggio introduttivo di Luciano Canfora, che costituisce un punto di acquisizione saldo nella vexata quaestio della biografia fedriana, l'autrice approfondisce alcuni aspetti dell'opera del poeta latino in relazione al contesto letterario e culturale: il rapporto con la tradizione gnomico-folklorica precedente e successiva alla sua composizione; le riscritture scolastiche dell'XI secolo; la tradizione figurativa medievale, manoscritta e pittorica, con particolare riferimento alla percezione dell'immaginario animalesco; la diffusione negli ambienti umanistici dell'Italia centro-settentrionale, di cui il manoscritto Vaticano latino 5190, recentemente scoperto e qui esaminato, costituisce una testimonianza preziosa.
Le favole di Aviano e il «Novus Avianus» di Venezia Mordeglia Caterina - Il Nuovo Melangolo, 2012 - Università
Le favole del poeta latino Aviano (IV secolo) godettero per tutto il Medioevo di un'enorme fortuna, pari o forse addirittura superiore a quelle del suo predecessore Fedro, conosciuto solo attraverso varie rielaborazioni in prosa e in poesia. La semplicità del distico elegiaco rispetto al senario giambico fedriano e l'insegnamento sotteso alla morale ne favorirono la diffusione in ambito scolastico e predicatorio, tanto che oggi il corpus ci è tramandato da più di centotrenta manoscritti provenienti da tutta Europa. Numerose sono anche le sue riscritture, composte sia in prosa che in versi lungo i secoli XI-XIV, che con una tecnica 'plagiario-compilatoria' mescolano le citazioni del modello con quelle di uno o più rifacimenti. Tra esse si colloca l'anonimo "Novus Avianus" di Venezia (XIII sec.) che è tradito dal codice Marcianus lat. XII.118 (= 4019) appartenuto all'umanista padovano Pietro da Montagnana e che contamina il testo di Aviano con quello di altre sue tre rielaborazioni. L'attenta disamina delle singole riprese testuali e tematiche del modello principale, condotta su un testo critico e una traduzione italiana di questo testo rinnovati, ci consente di approfondire i percorsi della tradizione avianea lungo tutta l'età medievale.