Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Ufficio salti mortali Morello Enrico - Codice, 2018 - Narrativa
Arturo Speranza è un avvocato cinquantenne con un passato di agiatezza sempre più sbiadito, che si barcamena tra clienti che non pagano, creditori che lo inseguono, cartelle esattoriali sempre più minacciose, il mantenimento della ex moglie e le gite di classe da pagare ai figli. Le cose sembrano cambiare in meglio quando improvvisamente ricompare un amico del liceo, che nel frattempo si è misteriosamente arricchito dopo una permanenza all'estero durata molti anni. Il vecchio compagno gli affida le battaglie legali della sua società, condotte contro il sistema e i poteri forti che con ogni mezzo cercano di ostacolarne l'attività. Comincia così una lotta senza quartiere che vedrà i due amici combattere l'uno a fianco dell'altro, fin quando la vicenda prenderà una piega inaspettata. Un romanzo divertente, una commedia tragica sull'Italia di oggi e sui cambiamenti e le delusioni di una generazione, cresciuta con il mito del progresso economico e finita a fare i conti con il fallimento di un'intera nazione.
La mia banca Morello Enrico - Chiarelettere, 2020 - Narrazioni
L'avvocato Arturo Speranza è un correntista di lungo corso, stufo di essere maltrattato dal suo istituto di credito. È giunto il momento di reagire e partire all'attacco. Una storia simile a quella di tanti cittadini raccontata da chi, come correntista, subisce lo strapotere delle banche e nel ruolo di avvocato, conoscendolo, decide di combatterlo. Ci vogliono i consulenti giusti per riuscire a far aprire un'indagine per antocismo e usura contro la banca: una mission impossible che il protagonista avvia con la preziosa complicità di un perito, un "omino" molto preparato che conosce bene la realtà di certe operazioni fatte a sfavore di correntisti poco avveduti, che gli chiedono aiuto. La storia umanissima di Arturo, un antieroe del nostro tempo, già protagonista del precedente romanzo di Morello, Ufficio salti mortali, e quella del suo antagonista, il direttore di banca Angelo Farinetti, compongono il ritratto vivace e godibilissimo dell'Italia di questi anni. Nel racconto amaro della loro vita quotidiana - i pranzi di lavoro e in famiglia, le partite a tennis con il capo, gli incontri di calcio sui campetti di provincia - l'autore ci restituisce i rituali di una vita votata alla normalità. Tutti però, per ragioni diverse, sono in bilico e fuori posto. Anche Angelo in realtà è troppo fragile e sarà messo da parte.