Romanzi d'avventura
Libri dedicati all'avventura e all'esplorazione
Bagliori di morte (1915-1945) Moretti Andrea - Susil Edizioni, 2022 - Fabula
Alfredo Tani, il protagonista di questo romanzo è un povero bracciante agricolo della Bassa Padana, che partecipa alla Grande guerra e, in seguito, aderirà all'impresa dannunziana di Fiume. In quella città contesa, nel corso dei tafferugli che contrapposero i militari italiani a quelli francesi, Alfredo rinvenne la mappa elaborata dall'ultimo sovrano dell'impero austro-ungarico: Carlo I, che proprio a Fiume nascose il diamante chiamato il "Fiorentino", che aveva trafugato dal tesoro imperiale di Vienna. Alfredo scopre dove si nasconde il diamante e da quel momento, la sua avventurosa vita sarà disseminata da morti violente e imbrogli, ma c'è dell'altro. Quell'enorme diamante di quasi 138 carati emette bagliori di tale splendore, da ammaliare l'osservatore, ma quei bagliori di luce dorata, si correlano alle morti, di quanti posarono i loro occhi, su quella poliedrica gemma. I guai per il protagonista non avranno mai fine e i colpi di scena, si susseguiranno, fino alla sua prematura dipartita. Solo in quel momento, prima di chiudere gli occhi per sempre, Alfredo Tani scoprirà l'identità di colui, che si approprierà del diamante ingannandolo, ma ahimè, breve sarà il trionfo di costui.
Preoccupati dei vivi Moretti Andrea - Gingko Edizioni, 2009 - Collana Bianca. Le Bussole
All'alba del 15 aprile 1945 un gruppo di sette partigiani in un piccolo comune della bassa reggiana viene accerchiato e messo al muro da una squadraccia di camicie nere. Si parla di errore strategico, ingenuità tattica, di una sentinella che ha ceduto al sonno, di una spiata e, peggio ancora, di un tradimento all'interno della stessa brigata. Dopo 30 anni un sopravvissuto all'eccidio torna a ripercorrere i vecchi sentieri partigiani. Aveva 20 anni nel 1945 e imbracciava un fucile. Nel 1975 cosa fanno i ventenni? C'è chi lavora in fabbrica, chi studia, chi grida nelle piazze e c'è ancora chi imbraccia fucili e spara, rivendicando radici proprio nei gesti e nelle azioni dei leggendari combattenti partigiani. Queste due generazioni hanno qualcosa in comune? Padri e figli riescono a comunicare? Che Italia hanno consegnato i primi? Sulla base di testimonianze e di documenti storici, il romanzo ricostruisce un cruento episodio della Resistenza, avvenuto pochi giorni prima della Liberazione. Non solo una storia partigiana, ma il confronto tra la generazione cresciuta sotto il ventennio fascista e quella insanguinata e fanatica della contestazione e dell'apogeo delle Brigate