Libri di Francesco Morosi
Bibliografia di Francesco Morosi: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: letteratura antica, classica e medievale
Lo spazio della commedia. Identità, potere e drammaturgia in Aristofane Morosi Francesco - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2021 - Pleiadi
Con la sua fantasia inesauribile, Aristofane è senza dubbio uno dei veri inventori del teatro europeo. Ma proprio la fantasia esplosiva di Aristofane ha impedito per molto tempo alla critica di considerare la sua produzione alla stregua di quella di autori ritenuti più seri e drammaturgicamente inquadrati. Questo studio si propone di offrire una nuova prospettiva sulla tecnica teatrale di Aristofane, a partire da un'indagine della gestione dello spazio scenico nelle sue commedie: non tanto una ricostruzione della messa in scena, ma un'interpretazione in chiave semiotica della creazione, diegetica e mimetica, dello spazio in cui si muove l'azione teatrale. Tramite una prospettiva aperta e comparata, il libro offre una nuova lettura di tutte le commedie superstiti, e una riconsiderazione complessiva e radicale del teatro di Aristofane: un teatro fondato interamente sullo scontro fra identità e poteri contrapposti, innescato dalla miccia formidabile dell'eroismo comico, capace di stravolgere, inventare e dominare.
A tu per tu con l'«Iliade» Morosi Francesco - Laterza, 2026 - I Robinson. Letture
L'Iliade è un'opera complessa e misteriosa, che raffigura una civiltà remota fondata su valori lontanissimi dai nostri. Quando si affronta a scuola, faticando su traduzioni a tratti incomprensibili, la sensazione di stringere tra le mani un relitto del passato, la traccia inerte di un'epoca grandiosa e perduta, è quasi inevitabile. Invece l'Iliade è un'opera d'arte strepitosa, da cui sprigiona una forza umana eccezionale. Un racconto che, a quasi tre millenni di distanza, è ancora capace di emozionare e di rispondere, oltre i cascami del tempo, alle domande di noi lettori contemporanei. Primo poema di guerra, origine dell'estetica e dell'etica della violenza, l'Iliade è anche una meditazione delicata e toccante sulla fragilità umana. I suoi guerrieri - assassini feroci, eroi potentissimi - sono anche esseri umani in costante balìa di forze superiori, che non sanno capire né controllare. Proprio da qui, dalla contemplazione di una comune sofferenza, nasce l'impulso alla condivisione, in grado di abbattere perfino le barriere tra nemici mortali. Contrariamente a quanto si pensa, l'Iliade non è allora solo il poema della forza, ma anche il poema della debolezza. In cinque capitoli, intervallati da numerosi estratti in una nuova, appassionante traduzione, Francesco Morosi ricostruisce le tante debolezze che l'Iliade mette in scena: quella di Elena, perennemente sospesa tra la forza di un eros invincibile e il rimorso per le proprie scelte; quella di Ettore, difensore senza macchia che condanna Troia alla rovina; e quella di Achille, l'eroe nichilista, il migliore dei Greci che non riesce a strappare alla morte l'amico Patroclo e assiste, dilaniato dal dolore, al crollo del suo stesso mondo.