Libri di Renata Morresi
Bibliografia di Renata Morresi: tutti i libri in vendita online Raccolte di poesia di singoli poeti
Terzo paesaggio Morresi Renata - Aragno, 2019
Compongono il «terzo paesaggio», secondo Gilles Clément, tutti i «luoghi abbandonati dall'uomo»: spazi interstiziali, frammentari, in cui vige una forma di vita improntata al bricolage. Non da oggi similmente funziona la scrittura poetica di Renata Morresi. Un piccolo folgorante libro di qualche anno fa, Bagnanti, è stato forse il modo migliore - obliquo e ironicamente allusivo - che la nostra letteratura abbia trovato, sino a oggi, per trattare quella che la doxa banalizza enfatica come «la tragedia dei migranti». E proprio una de-costruzione della formularità retorica del sistema dei media, «quella sì inscalfibile», operano qui le «Anti-sismiche». Compito arduo per un poeta, si concederà, venire al mondo a Recanati; e del terremoto, che due anni fa ha scosso questa terra, si ricorderà come fra gli epicentri fosse il paese di Visso, dove è conservato uno degli autografi dell'Infinito. Davvero una storia infinita è il massacro idrogeologico del nostro paese: e i poeti - da Zanzotto in poi - questa storia tremante l'hanno scritta sulla propria pelle, prima che sulla loro pagina. Anche in questa occasione i versi di Morresi fanno da antidoto alle «frasi [...] prefabbricate» che al danno aggiungono la beffa. Lo straniamento tiene a bada la commozione e la pietà: come i «tubi / di impalcature» e il «nastro segnaletico con le barre / a strisce diagonali rosse e bianche» che, al modo della banderuola di Hölderlin, non cessa di «fischiare come carta velina» - «flap-flop, che al vento trema». E viene da tremare, proprio, di fronte allo sbriciolamento linguistico che, in forme diverse - ma devastanti, nella sezione eponima che mutua l'italiano freak dei traduttori automatici, mucillagine fermentante ricca e strana nella nostra posta d'ogni giorno -, si rivela lo stesso del nostro paesaggio: «la stessa patria, la stessa casa, lo stesso crac». Crac morale e materiale insieme, senza più freni, quello di una «patria» che abbatte i suoi ponti - e rialza i suoi muri.
Bagnanti Morresi Renata - Perrone, 2013 - Poiesis
"Si chiama Bagnanti questa secondo libro di poesia di Morresi e il suo scalino d'ingresso non è stavolta un dipinto o una scultura, ma proprio quel modo verbale di 'bagnanti': modo verbale che è tale per modo di dire; non ha certo la forza del fatto, che è dell'indicativo; e neanche dà risalto alla dimensione soggettiva, che è del congiuntivo; o alla condizione necessaria perché un fatto si compia, che è del condizionale, o all'esortazione al compiersi del fatto dell'imperativo. nulla di tutto ciò; niente di finito siamo nell'indefinito [...]". (Adelmo Ruggieri)
Sulle mura del sole Morresi Renata - Marcos Y Marcos, 2026 - Le Ali
Renata Morresi è da sempre una voce coraggiosa: non si accontenta di una poesia spontanea o lirica, ma la sua sperimentazione originale e intelligente non perviene mai alla distruzione della forma e del significato. Sulle mura del sole lo conferma, perché è un libro che tenta di «vedere tutto insieme», come recita un verso: gli immediati dintorni della provincia marchigiana e l'Europa, diventa fantasma di se stessa; le persone immobili che popolano i paesi e le ragazze rasta; le vecchie rimesse delle barche sulla costa e i reportage di Enzo "Zonker" Baldoni; il passato profondo delle necropoli e il presente postumano dei bot e dei meme. Allo stesso modo, Sulle mura del sole è un libro di poesia che sa tenere insieme versi in rima baciata e sperimentazioni parodiche in prosa come i Trenta parolomanzi, in cui i protagonisti Anna e Zoz sono via via compagni di scuola, soci del Rotary, combattenti, vermi cosmici o avatar del metaverso. Un libro in cui «la storia delle percezioni incontra la storia collettiva» e che sa testimoniare, con lucidità e coraggio, «l'ossimoro» che il nostro tempo e la nostra condizione incarnano.