Libri di William Morris
Bibliografia di William Morris: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Lavoro utile, fatica inutile. Bisogni e piaceri della vita, oltre il capitalismo Morris William - Donzelli, 2009 - Saggine
Ci sono pensieri folgoranti che nessuna patina del tempo può oscurare. Ci sono scritti intramontabili che, malgrado il trascorrere degli eventi e i cambiamenti epocali, sembrano essere destinati proprio a noi, figli di un'epoca incerta alla costante ricerca di insegnamenti cui ispirarci. A questo genere si iscrivono a pieno titolo le pagine di Morris pubblicate per la prima volta tra il 1888 e il 1894, e oggi di un'attualità quasi scomoda. Scomoda perché costringe a prendere atto che l'insopprimibile e tuttavia rivoluzionario bisogno dell'uomo propugnato in queste pagine è rimasto, a più di un secolo di distanza, lettera morta. Il bisogno di aggiungere la dimensione del piacere a quel lavoro, manuale o intellettuale, sempre più declassato a pura fatica. Fatica in gran parte inutile, se si pensa che si tratta di produrre a tutti i costi e senza sosta beni di consumo spesso superflui. E vero, dice Morris, la felicità dell'uomo non nasce dall'ozio bensì dal lavoro: a patto però che questo non sia finalizzato al profitto, ma a gratificare il nostro naturale istinto a ricercare la bellezza e la piacevolezza, oltre che ad affermare la nostra dignità. "Dobbiamo cominciare a costruire la parte decorativa della vita - i suoi piaceri, fisici e mentali, scientifici e artistici, sociali e individuali - sulla base del lavoro intrapreso volentieri e con gioia, consapevoli di apportare in tal modo un beneficio a noi stessi e a chi ci sta intorno".
Arte e socialismo Morris William - Mimesis, 2015 - Sisifo
In questi quattro brevi saggi pubblicati sul finire del XIX secolo, William Morris, di fronte alla crisi dell'arte dovuta alla commercializzazione, propone un'arte per tutti, un'arte popolare, fonte e indizio di vero benessere. Prefazione di Roberto Bertoldo.
Come potremmo vivere Morris William Latouche Serge - Endemunde, 2013 - Ombre Lunghe
Il dio profitto. La crescita a ogni costo. L'impero delle macchine. Il cinismo delle grandi compagnie, indifferenti al flagello inarrestabile della disoccupazione. Anche ai tempi di William Morris (1834-1896), libertario agguerrito, poeta e cultore del bello, le cose andavano come da noi. Esiliati da una vita appagante, stremati da fatiche inutili e alienanti, milioni di persone sembrano aver perso il controllo del proprio futuro. Oggi come ieri, costretti a sopravvivere per lavorare, si chiedono la stessa cosa: come potremmo vivere meglio? Occorre veramente una rivoluzione? Oppure, come suggerisce Serge Latouche nella sua illuminante prefazione, la soluzione è a portata di mano? In modo chiaro e appassionato, Morris ci spiega come e quando dire di no alle follie della modernità. Una lettura indispensabile per le vittime e gli avversari di un sistema di cui "dobbiamo essere fermamente decisi a liberarci, se vogliamo raggiungere l'obiettivo di un lavoro felice e utile per tutti".