Libri di Cur Motta
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La nuova griglia politecnica. Architettura e macchina di progetto Motta Giancarlo Pizzigoni Antonia Palma R. (Cur.) - Franco Angeli, 2011 - Architettura
La Nuova Griglia Politecnica è un'architettura che opera come macchina di pensiero applicata al progetto, un "outil à penser" come diceva Le Corbusier della Griglia Urbanistica elaborata per il Ciam del 1949. Assieme all'Atlante della memoria di Aby Warburg, la Griglia Ciam rappresenta una di quelle importanti e innovative elaborazioni teoriche che la cultura del '900 ha saputo produrre ma che non hanno potuto avere un seguito corrispondente alle aspettative per la mancanza di strumenti appropriati di elaborazione e di uso. Gli studi raccolti in questo libro riprendono tali momenti fortemente propositivi che sembrano attendere l'evoluzione degli studi di informatica per poter essere sviluppati in modo compiuto e li portano sul terreno dell'architettura e della costruzione di macchine di progetto. La Griglia è una "macchina politecnica" perché mette in gioco la complessità del progetto di architettura non solo in riferimento alle discipline che tradizionalmente concorrono alla sua definizione, ma anche a tutti gli altri saperi che possono entrare con un ruolo attivo nel pensiero che lo costruisce. La Griglia è "nuova" non solo perché si avvale delle conoscenze e delle reti informatiche, ma perché viene circa due secoli dopo la Grille polytechnique, quel reticolo compositivo che Durand aveva posto alla base della formazione degli architetti nell'École. La Griglia ha come caratteristica principale quella di porsi come centro di un'elaborazione teorica sull'architettura e sul progetto.
F.P.J. Peutz. Arte e architettura Motta L. (Cur.) - Università Di Venezia, 2012 - Dodo
Peutz era un architetto, anche quando scriveva. Gli articoli qui selezionati sono ricchi di osservazioni, a volte persino indicazioni pratiche, che preludono o riprendono le sue opere d'architettura. La selezione intende sottolineare questo carattere pratico, da costruttore, di Peutz scrittore. Si parte dalle cronache d'arte intorno agli anni venti, in cui il giovane studente cerca di distinguere la buona dalla cattiva arte e si arriva agli scritti attorno agli anni trenta dove appare evidente la consapevolezza del valore delle proprie opere e la più sicura padronanza dello stile di scrittura. Non esistono invece scritti di Peutz di carattere autocelebrativo o stanche ripetizioni di quanto già detto. Come in architettura, la sua è una ricerca in continuo cambiamento.