Libri di Giampiero Mughini
Bibliografia di Giampiero Mughini: tutti i libri in vendita online Sport e vita all’aperto
Sempre una gran Signora. Lettera d'amore alla nuova Juventus Mughini Giampiero - Mondadori, 2017 - Ingrandimenti
"Nell'agosto 2016 la Juve è giunta a un momento apicale della sua storia ultracentenaria, quella di un brand italiano che dura e primeggia dagli ultimissimi anni dell'Ottocento e dunque è entrato nel terzo secolo della sua storia. Dio, quant'è giovane la Vecchia Signora. E quando parlo di un brand, ossia di uno stemma iconico ed elettrizzante, mi riferisco a qualcosa che è molto più di un marchio puramente 'sportivo', e bensì a qualcosa che attiene profondamente alla vita, all'immaginazione, alle fantasie e alle attese quotidiane di tantissimi di noi. Ma in tutta lealtà che cosa sarebbero state tante tantissime domeniche e serate e ore della vita di milioni di italiani, se a un certo punto della giornata non avessero preso a scorrazzare sul campo gli uomini con la maglia bianconera, gli uomini di tutte le speranze e di tutte le vittorie dai primi anni Trenta fino alla settimana scorsa? Sto esagerando?" Questo libro parla d'amore, quello per la Juventus. Un amore viscerale, totale, immune agli alti e bassi connaturati alle imprese sportive, cantato dal tifoso bianconero più sbilanciato e pugnace del mondo dello spettacolo, Giampiero Mughini. In "Sempre una gran Signora" Mughini enumera le infinite ragioni e le sfaccettature emotive della sua travolgente passione con quello stile letterario che gli è valso la professione prima di giornalista poi di opinionista. È un canto di passione e di giubilo, di sofferenza e di piacere, espresso con il giusto lirismo che si conviene agli eroi - da Boniperti a Marotta, da Platini a Marchisio, Buffon e Higuaín - e ai vincitori di mille bat
Juve. Il sogno che continua Mughini Giampiero - Mondadori, 2009 - Oscar Bestsellers
La storia che Giampiero Mughini racconta in questo libro è molto di più che una storia di sport e dei suoi protagonisti. Era successo difatti che uno dei miti assoluti del Novecento italiano fosse stato rovesciato di segno e annichilito nello spazio di alcune settimane estive del 2006. Pochi giorni durante i quali titoli di giornali e sentenze di accaldati giudici sportivi sconvolsero non soltanto il calcio ma il panorama onirico e sentimentale del nostro Paese, un Paese in cui due terzi degli italiani odiano la Juventus più di ogni altra cosa al mondo e il terzo restante la ama più di ogni altra cosa al mondo. Una squadra che appariva onnipossente e che da quasi un secolo era stata benedetta dall'ala protettiva della famiglia italiana "regale" per eccellenza, gli Agnelli, giaceva nella polvere. Una tragedia dantesca per gli oltre dieci milioni di italiani, il dolente popolo juventino, di cui Mughini racconta quasi uno per uno le pene e il lutto. Altro che una semplice storia di sport.