Libri di Sergio Musci
Bibliografia di Sergio Musci: tutti i libri in vendita online EUROPA
Profili legislativi di responsabilità del direttore dei lavori, nelle opere pubbliche e private Musci Sergio - Youcanprint, 2019 - Tecnologia E Ingegneria / Edilizia / Generale
L'opera affronta in maniera semplice e chiara il complesso rapporto che esiste tra il committente, l'opera da realizzare, la direzione dei lavori e l'esecutore delle opere. Attraverso l'analisi della figura del direttore dei lavori, dal suo affacciarsi in epoca romana al suo consolidarsi in epoca medioevale e rinascimentale, si analizza qual'è il suo ruolo rispetto al committente e all'impresa, quali sono le sue attribuzioni e di conseguenza a quali responsabilità civili e penali si espone nel momento in cui travalica le sue attribuzioni. Di conseguenza a quali rischi espone il suo committente, di cui per l'esecuzione del contratto egli, nei soli aspetti tecnici è coadiutore e collaboratore. Le considerazioni, le deduzioni e anche i "consigli" che vengono esposti sono il frutto della esperienza personale in quanto direttore dei lavori di opere pubbliche e private e anche di dolorose esperienze personali. L'augurio è che possa servire da informazioni e da sostegno al lavoro dei tanti colleghi, prima di tutto architetti, impegnati ogni giorno della direzione dei lavori per conto della committenza, pubblica o privata che sia.
Strade ferrate e sviluppo del territorio: la stazione di Trinitapoli-San Ferdinando di Puglia (e altre stazioni fino a Bisceglie e oltre) Musci Sergio - Youcanprint, 2019 - Storia / Saggi
"Il saggio ha inteso indagare in quale maniera la ferrovia ha influito sullo sviluppo del territorio attraversato. L'area presa in esame, per una questione affettiva, è quella del Tavoliere delle Puglie e dello spazio compreso tra i centri di Bisceglie e la stazione di Foggia. È il viaggio all'incontrario, che i miei avi fecero, con la loro arte nel piantare la vigna e coltivare l'olivo. Sergio Musci, di scarsa cultura ma fine intraprendenza, insieme ad altri inventerà il commercio dell'uva da tavola. Che la ferrovia potesse essere un volano di sviluppo per i territori attraversati, Emanuele Melisurgo l'aveva intuito con dieci anni di anticipo, ma il Borbone, più che credergli, lo menò per il naso, tanto che Ceva Grimaldi, ebbe a dire che quell'osteggiare nei fatti il progetto ferroviario, l'avrebbero pagato caro. Ma la storia (in questo caso della ferrovia) non insegna nulla, come ancora di recente ha 'detto' lo storico Franco Barbero, se anziché migliorare la mobilità sull'adriatica, anche in termini ecologici, si è 'curvata' sull'asse tirrenico e ha completamente trascurato l'asse adriatico." (L'autore)