Libri di Antonio Musella
Bibliografia di Antonio Musella: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Nuovi schiavi. Il lavoro nell'Italia del Jobs Act Musella Antonio - Round Robin Editrice, 2015 - Fuori Rotta
In Italia il lavoro dipendente assume sempre di più i contorni di una forma di schiavitù post moderna. La nuova precarietà, le condizioni di impiego, le retribuzioni, i metodi di organizzazione del personale. Un'inchiesta che dà voce a chi lavora ai limiti della legalità. Partite Iva, addetti alla logistica, metalmeccanici, stagionali, freelance: tutti accomunati dalla precarietà permanente e da quel ricatto morale e contrattuale che chiamano "lavoro". Un lavoro da schiavi. Schiavi al lavoro. In un Paese che vive nell'ossessione dell'impiego e nella dannazione della sua mancanza. Negli anni in cui l'Italia ha scoperto di essere povera, mentre i suoi nuovi poveri sono costretti a cercare, o strappare, un lavoro servile.
La barbarie e noi. Reportage dalle guerre del nostro tempo Musella Antonio - Mar Dei Sargassi, 2026 - Sabbia
Un viaggio nei conflitti intorno e alle porte d'Europa, tra storie di migrazioni forzate e di vite sconvolte, ma anche di resistenza e irriducibilità davanti all'abominio della guerra permanente, dell'apartheid e delle politiche dell'odio. Dall'Ucraina alla Palestina, senza dimenticare chi scappa dai conflitti in Africa e trova, in Europa, la brutalità delle frontiere blindate, dei respingimenti e della disumanizzazione, Antonio Musella racconta le storie di una violenza sempre più vicina, che bussa alle nostre case e si insinua nelle nostre coscienze. Storie e guerre che si sviluppano in contesti diversi, eppure accomunate dalla difesa di una presunta identità superiore, minacciata da invasori immaginari e alimentata da populismi reali. Storie e guerre di chi a muri, discriminazioni e fanatismi risponde con ponti, inclusione e pluralismo. Nel tempo dell'abominio e della barbarie, degli applausi scroscianti che inneggiano alla razza, il più grande atto rivoluzionario a cui siamo chiamati - scrive Musella - è non piegarci, non diventare l'uguale dicotomico dei portatori di odio, non arrenderci alla fine dell'umanità. Difendere, anche quando vacilla, la misura fragile della dignità.