Libri di Antonella Napoli
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788894133929 Chiara e Simone a Roma
Volti e colori del Darfur. Ediz. illustrata Napoli Antonella - Gorée, 2009 - Storie E Immagini
"Il genocidio in Darfur è ancora in corso e deve essere fermato", ha dichiarato il procuratore Ocampo del Tribunale Penale Internazionale deH'Aja che ha emesso il mandato di arresto per il presidente del Sudan Ornar Hassan Al Bashir. Quella in atto in Darfur - regione al confine tra Ciad e Sudan, dilaniata da un conflitto iniziato nel 2003 - è senz'altro una delle più gravi crisi umanitarie degli ultimi decenni. Le stime ONU parlano di un numero di vittime compreso fra le 200 e le 400mila e di oltre 2 milioni di sfollati. Tutto questo continua ad avvenire nella quasi indifferenza dei media e di una parte consistente della comunità internazionale. Italians for Darfur, associazione italiana impegnata nella lotta per i diritti umani in Darfur, è nata per mobilitare l'opinione pubblica. Il costante impegno e la convinta partecipazione hanno oggi permesso all'emergenza del Darfur di trovare spazio sui maggiori quotidiani e telegiornali nazionali. "Volti e colori del Darfur" è un reportage fotografico realizzato ad Al Fasher, nel nord della regione del Sudan che ospita la maggior parte dei campi profughi. Un viaggio tra i rifugiati nei campi profughi, le testimonianze dei sopravvissuti alle violenze dei janjaweed, milizie arabe sanguinarie. Le loro testimonianze di sopravvissute alle violenze e le foto dei volti segnati dall'orrore devono servire a scuotere l'opinione pubblica e a tenere accesa la luce della speranza di chi convive quotidianamente con l'orrore della violenza.
Il mio nome è Meriam Napoli Antonella - Piemme, 2015 - Piemme Voci
"Ascoltai le parole del giudice senza abbassare lo sguardo, mentre all'esterno del tribunale un gruppetto di estremisti accoglieva la sentenza e festeggiava al grido di Allah Akbar! Non sapevo di essere un simbolo, né mi importava. Pensavo soltanto a mio marito, al piccolo Martin e alla vita che cresceva dentro di me. Pensavo che sarebbero bastate due parole per uscire dall'incubo e tornare a una vita normale. Ma che non le avrei dette. Né allora né mai. Avrei sopportato qualsiasi pena pur di difendere la mia dignità e tutelare la libertà di scegliere e credere nella propria religione. Qualsiasi essa fosse." Il suo caso ha tenuto milioni di persone con il fiato sospeso. Meriam Ibrahim Ishag, una giovane sudanese di religione cristiana, è stata arrestata da un tribunale di Karthoum dopo che un parente - un perfetto sconosciuto - l'aveva denunciata per apostasia. Incarcerata incinta con il figlio piccolo, in condizioni durissime, all'ottavo mese di gravidanza è stata condannata a cento frustate con l'accusa di adulterio per aver sposato un cristiano e alla morte per impiccagione per aver rifiutato di abiurare. In catene, Meriam ha dato alla luce sua figlia. Anche per quella bambina non ha abbassato lo sguardo. Anche per lei non ha smesso di lottare. E con lei ha lottato Antonella Napoli, la giornalista italiana che ha promosso la campagna per portare il caso all'attenzione del mondo.