Libri di Cur Nava
Bibliografia di Cur Nava: tutti i libri in vendita online Letteratura: storia e critica
Sogno. Cronaca pisana del 1679 Navarrette Luigi Rossi M. (Cur.) - Edizioni Ets, 2025 - Il Magliabechi. Libri Di Varia Cultura
Non una cronaca urbana ma un fittissimo dialogo notturno tra Luigi Navarrette (1638-1688) e due statue: il colossale Ferdinando de' Medici, immortalato da Pietro Francavilla nell'intento di risollevare la martoriata città, e la stessa Pisa, che nel medesimo gruppo lo scultore francese rappresentò nelle tradizionali vesti della Charitas. Basterà evocare la sola cornice del Sogno per sottolinearne l'unicità: un testo che il suo autore avrebbe voluto destinare alle stampe, ma che le complesse vicende biografiche ci hanno conservato inedito sino ad oggi. Un «dialogo sopra l'ingratitudine dei Pisani» che Navarrette dipana su un Lungarno apparentemente placido nella notte del 4 marzo 1679, condensando in esso moventi tra loro profondamente dissimili che spaziano dal «mescuglio [...] dell'istorie sì antiche che moderne della mia cara patria», alle colte impressioni di quelle letture portate dalla Spagna in Toscana, sino alla tragica vicenda biografica dell'autore, calata sullo sfondo di quella Pisa medicea che ancora oggi rimane in larga parte da conoscere.
La letteratura della migrazione Nava G. (Cur.) - Fabrizio Serra Editore, 2010 - Moderna
Oggi la globalizzazione estende i suoi effetti anche in campo letterario e porta alla messa in discussione del canone dominante, europeo e occidentale in genere. Entra in crisi il modello americano del "melting pot", fondato sulla progressiva integrazione degli immigrati nella cultura del paese-ospite, e si assiste ad una frammentazione dei progetti d'emancipazione, per gruppi etnici e generi sessuali, al di là delle classi sociali tradizionali. Di qui la nascita e la diffusione dei "cultural studies" e l'importanza crescente della letteratura comparata, non solo in ambito statunitense ma anche in Europa. La letteratura della migrazione in Italia è costituita, con qualche eccezione, da autori affluiti in Italia nel corso degli ultimi decenni, in seguito al succedersi delle ondate migratorie di fine Novecento, da paesi e continenti diversi, compresi gli Stati dell'Est europeo. Il lavoro di studio su questo fenomeno è tanto più importante quanto più la letteratura della migrazione si amplia e si consolida nel tempo: passaggio di temi e di forme, che è spesso anche un passaggio generazionale, dagli immigrati di prima a quelli di seconda generazione, nati in Italia e spesso educati in scuole italiane. Vivere fra le lingue, con più lingue, contro l'imposizione forzata d'una lingua calata dall'alto; e tendere a una competizione pacifica tra culture e letterature diverse all'interno d'uno stesso paese: questi ci sembrano gli obiettivi auspicati dai collaboratori del numero.