Libri di Massimo Nava

Bibliografia di Massimo Nava: tutti i libri in vendita online Biografie generali

Angela Merkel. La donna che ha cambiato l'Europa libro
-5%
LIBRO   9788817163736

Angela Merkel. La donna che ha cambiato l'Europa Nava Massimo   -  Rizzoli, 2022  -  Bur La Storia, Le Storie

La vita pubblica di Angela Merkel è ampiamente documentata, ma della sua storia privata si sa molto poco. Per raccontarla bisogna scavare nei primi trent'anni vissuti nella Germania comunista e utilizzare ciò che lei ha accettato di raccontare: l'educazione protestante, la giovinezza sotto la dittatura, la formazione scientifica, l'amore per la libertà. Ancora oggi il rispetto della sua privacy è assoluto, grazie alla fedeltà di amici e collaboratori. Per questo la cancelliera appassiona i biografi, che devono giocare diversi ruoli: un po' cronisti e un po' storici, un po' psicologi e un po' narratori. In questo libro - appositamente aggiornato per questa edizione con nuovi approfondimenti in seguito all'invasione russa dell'Ucraina - Massimo Nava racconta la vita di una donna eccezionale, protagonista assoluta della storia recente d'Europa. Spesso indispensabile, talvolta contestata, mai sconfitta, da oggi molto rimpianta. Nessun leader di un Paese democratico ha resistito più di lei all'usura del tempo e alla stanchezza fisiologica dell'elettorato. Alle emergenze che hanno scandito i suoi sedici anni alla guida della Germania, Angela Merkel ha risposto tenendo insieme in un delicato equilibrio interessi tedeschi e ideali europei; e in circostanze eccezionali ha agito d'impulso, come se la spinta morale avesse il sopravvento sulla prudenza. Da decenni la sua personalità è descritta senza sfumature, ma il racconto appassionato di Massimo Nava ci mostra invece che la verità è diversa e più articolata.

€ 14.00 € 13.30
Quella sera in galleria. Come nacque il «Corriere della Sera» libro
-5%
LIBRO   9788828211334

Quella sera in galleria. Come nacque il «Corriere della Sera» Nava Massimo   -  Solferino, 2023

Era un giovane napoletano, timido e orfano di entrambi i genitori, che si sarebbe accontentato di un impiego pubblico ma divenne adulto con il gusto della sfida, la passione civile, l'amore per la patria, che servì da volontario con Garibaldi. Eugenio Torelli Viollier diventò giornalista sotto le ali affettuose di Alexandre Dumas, di cui fu segretario e traduttore, scoprendo Parigi e i salotti letterari e studiando segreti e regole delle grandi imprese editoriali. Amava le lettere, il melodramma, il teatro. Scrisse poesie, romanzi, libretti d'opera che non ebbero il successo sperato. Era anche un visionario che immaginò di fare con quattro precari colleghi e pochi soldi quello che sarebbe diventato il più grande quotidiano italiano. La sua biografia è straordinaria nello svolgimento, dalla Napoli borbonica alla Milano della nuova classe dirigente unitaria, e nella sua attualità: perché è la storia di un successo costruito in giro per l'Europa e nella metropoli lombarda, dove i talenti del sud vengono a cercare fortuna e valorizzazione. Alla guida del «Corriere», il direttore seppe esaltare i talenti che incontrava, chiamandoli a scrivere per il giornale. Fra questi, Giovanni Verga, Luigi Capuana, Matilde Serao. Seppe anche scoprire l'uomo adatto alla successione: Luigi Albertini, il direttore del nuovo secolo, il grande giornalista il cui nome si sarebbe legato per sempre alla storia del «Corriere». Il successo del quotidiano, sbocciato nel giorno di Quaresima sotto le volte della Galleria di Milano, fu negli ultimi tempi segnato da contrasti interni alla redazione, maldicenze messe in giro dalla concorrenza e peripezie economiche. E il suo protagonista finì per uscire di scena in punta di piedi, in solitudine e dimenticato.

€ 18.00 € 17.10
LIBRO   9788817047500

Il garibaldino che fece il Corriere della Sera. Vita e avventure di Eugenio Torelli Viollier Nava Massimo   -  Rizzoli, 2011  - 

"Nacqui a Napoli, il 26 marzo 1842. I miei genitori furono Francesco Torelli e Giuseppina Viollier, della quale aggiunsi il cognome al cognome paterno": così Eugenio Torelli Viollier iniziava la sua autobiografia, riducendo a cronaca asciutta una parabola straordinaria. Schivo e riservato ma dotato di un'energia inesauribile, visse da protagonista una stagione di fermento civile e culturale in cui si compì l'Unità nazionale. Ancora ragazzo fu a fianco di Garibaldi sui monti dell'Irpinia, apprese i rudimenti del giornalismo sotto l'ala di Alexandre Dumas, respirò il progresso nella Francia di Napoleone III e scelse la Milano della Scapigliatura per creare quello che sarebbe diventato il più importante quotidiano d'Italia. Domenica 5 marzo 1876 uscì la prima edizione del "Corriere della Sera", che sull'esempio di Parigi e Londra si proponeva di coniugare notizie minute e aggiornamenti politici dalla capitale, eleganza di stile e sobrietà di contenuti, interessi del pubblico e imparzialità delle voci. Intrecciando biografia privata, affresco sociale, storia del costume, aneddoti e citazioni, Massimo Nava racconta la vicenda malinconica ed esaltante di un misconosciuto "padre della patria" che agli albori del giornalismo moderno ha incarnato lo spirito di un'Italia giovane e rissosa, ambiziosa e imperfetta, spesso divisa e talvolta meschina, ma ancora animata da ideali assoluti.

€ 19.50