Libri di Rosa Necchi
Bibliografia di Rosa Necchi: tutti i libri in vendita online Lingue indo-europee
I Celebrati caratteri. Saggi e studi settecenteschi Necchi Rosa - Unicopli, 2011 - Parole Allo Specchio
Il volume riunisce sette contributi su vicende, libri e autori della seconda metà del Settecento e del primo decennio dell'Ottocento. Nella prima sezione vengono considerate alcune frequentazioni epistolari intrattenute dal tipografo Giambattista Bodoni nel suo soggiorno a Parma; insieme ai savignanesi Giovanni Cristofano Amaduzzi e Luigi Nardi, si impongono i piemontesi Carlo Denina e Giuseppe Francesco Scarrone. L'Intermezzo metastasiano ospita l'analisi di una parte selezionata della produzione del poeta cesareo, catalogando le presenze di segni ruinistici nei drammi per musica, nella lirica, nelle lettere, negli scritti teorici, e analizzando lingua e stile di un sonetto viennese. La terza parte (Altro Settecento) prende in esame il carteggio fra i piemontesi Paolo Maria Paciaudi e Tommaso Valperga di Caluso; concentrate nel maggio del 1782, le tre lettere ricostruiscono le peculiarità di un annus horribilis, spartiacque fra certezze acquisite e rivolgimenti radicali. Da ultimo, il tema delle acque e delle terme consente di cogliere nella letteratura del XVIII secolo la singolare compresenza di amenità arcadiche e di nuove velleità scientifiche.
Scienziati e pastori. Poesia didascalica fra Sette e Ottocento Necchi Rosa - Led Edizioni Universitarie, 2013 - Palinsesti
I contributi qui raccolti propongono quattro sondaggi su differenti forme di poesia sette-ottocentesca, fra una predominante dimensione didascalica e valenze encomiastico-celebrative. Attraverso la lettura del carteggio fra Carlo Castone Della Torre di Rezzonico e Paolo Maria Paciaudi, il primo ricostruisce le vicende redazionali del poemetto Mnemosine (1775), destinato dall'autore a celebrare i fasti del ducato di Parma e del Piemonte sabaudo, allora uniti da vincoli di collaborazione e scambi culturali. La raccolta torinese dei Poemetti italiani (1797), oggetto del secondo contributo, fu allestita da Vincenzo Marenco per riunire il meglio della produzione poematica d'ogni epoca; l'alternanza di testi didascalici, pastorali, sacri e giocosi restituisce il profilo di una tipologia compositiva di successo plurisecolare e ancora largamente praticata, nonostante la poesia si fosse allora avviata in altre direzioni. Il terzo prende in esame i Frammenti postumi del piacentino Giuseppe Poggi, dati alle stampe a Parigi nel 1843; un attardato poema epico-scientifico che, pur con inserti mitologici e pastorali, si fonda sulle ragioni di un concreto materialismo lucreziano. L'ultimo contributo passa in rassegna alcune delle modalità di rappresentazione del Messico nella letteratura italiana, nel quadro del gusto corrente per l'esotico e del dibattito sulla conquista del Nuovo Mondo, dalla stagione dei Lumi all'età romantica.