Libri di Cur Nicolosi
Bibliografia di Cur Nicolosi: tutti i libri in vendita online Storia
Giornalismo, letteratura e impegno civile nel primo ventennio dell'Italia repubblicana Nicolosi G. (Cur.) Sodini C. (Cur.) - Tab Edizioni, 2025 - Le Ragioni Del Tempo
Il libro contiene gli atti del convegno "Giornalismo, letteratura e impegno civile" nel primo ventennio dell'Italia repubblicana tenutosi a Lucca nel 2023 per i cinquantacinque anni del Centro Pannunzio di Torino. Studiosi provenienti da importanti università italiane e istituti di ricerca hanno discusso su personalità e tematiche del panorama politico e culturale dell'immediato dopoguerra, con particolare riguardo alla componente liberale. Pannunzio e Benedetti, Longanesi e Flaiano, Brancati e Silone, Croce, Rossi, Calogero sino ai "giovani" Marco Pannella e Angiolo Bandinelli sono oggetto di studio per una riflessione su uno dei periodi culturalmente più vivaci della storia di un Paese che seppe risollevarsi dalle macerie della Seconda guerra mondiale.
Siena 1944. Testimonianze della liberazione Nicolosi G. (Cur.) - Il Leccio, 2013
"Il Circolo degli Uniti è un'istituzione di antica data, un punto di riferimento e di cultura, che ha voluto essere sempre presente e partecipare a quanto lo scorrere dei secoli ha rappresentato per la nostra città. È in questo spirito che, nell'approssimarsi del 70° anniversario della liberazione di Siena da parte del Corpo di Spedizione Francese, abbiamo deciso di rievocare quegli eventi attraverso il ricordo di tre suoi soci che hanno vissuto in vario modo quei giorni, il conte Fabio De' Vecchi, il Nobile prof. Giovanni Grottanelli de' Santi e il Dottor Francesco Carlo Griccioli Nobile di Siena e di Firenze. A questi contributi abbiamo voluto aggiungere un testo del prof. Carlo Ciampolini, primo sindaco della città liberata. Una delle idee ispiratrici di questo volume è stata quella di offrire un'immagine che fosse la più inclusiva possibile, comprensiva di tutte le componenti che hanno dato il loro contributo alla liberazione di Siena. Si tratta di testimonianze tenute insieme da un fattore comune: il profondo amore per la propria città, ciò che induce a riflettere su cosa significhi disporre di classi dirigenti che amano i "teatri" del loro agire. Era giusto ricordare il senso di responsabilità, la devozione alla patria, a Siena, al bene pubblico dimostrati in quei giorni di luglio del 1944".