Libri di Giovanni Nucci
Bibliografia di Giovanni Nucci: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: studi generali
Gli dèi alle sei. L'Iliade all'ora dell'aperitivo Nucci Giovanni - Bompiani, 2023 - Overlook
Ci siamo fatti un'idea degli dèi che osservano tutto dall'alto dell'Olimpo: guardano gli eroi combattere nella piana davanti Troia e commentano, parteggiano per gli uni o per gli altri, ogni tanto intervengono muovendo da lì le azioni degli eroi, pedine sulla scacchiera. Ma le cose non stanno esattamente così: non c'è una sola azione della guerra narrata nell'Iliade che non abbia dietro di sé l'intenzione di un dio. Gli dèi entrano nei combattimenti degli eroi, li affiancano, sono dentro di loro, diventano i loro pensieri più nascosti. Giovanni Nucci, che i miti greci li studia da più di vent'anni, rilegge l'Iliade dal punto di vista delle divinità, vere protagoniste del racconto e forze interiori che ci muovono dal profondo. Nello stesso tempo mette in evidenza la forza interpretativa del mito per comprendere la nostra attualità: la pandemia, la guerra, la crisi climatica, l'arroganza delle classi politiche, lo sfruttamento delle risorse, la dissipazione dell'infanzia, la crisi del patriarcato e la condizione femminile, l'identità sessuale, l'incompatibilità tra il vecchio potere e le nuove generazioni.
Eroi. Consapevolezza e impresa nel mito classico Nucci Giovanni - Treccani, 2025 - Visioni
Che cosa avevano in comune Achille, Enea, Paride, Elena, Cassandra, Menelao, Patroclo, Ulisse, Nausicaa, Circe, Edipo, Giocasta, Antigone, Prometeo, Dafne e Orfeo? Erano tutti eroi, ma in un senso che abbiamo ormai dimenticato: noi oggi riconosciamo gli isolati atti di grande coraggio, singole azioni che il più delle volte conducono al sacrificio o addirittura alla morte. Insomma, valutiamo il gesto in base al rischio che comporta e non alla vocazione di chi lo compie. Da questo punto di vista, riteniamo eroe chi - soprattutto se non era suo compito farlo - si tuffa in mare per salvare qualcuno in difficoltà o interviene a difesa di una persona che sta subendo un'aggressione o un grave torto, rischiando in prima persona. Ma a ben guardare il mito sembra dirci un'altra cosa: al di là di quale sia l'impresa, prima di tutto l'eroe è colui che la sa compiere, che riesce ad arrivare alla fine. In questo senso, un esempio tra i molti potrebbe essere quello di Ercole, non tanto per la straordinarietà delle sue fatiche ma proprio perché le sostiene, tutte e dodici, con perseveranza, fino all'ultimo. Non è dunque la sfida a essere di per sé eroica, ma la consapevolezza con cui la si affronta, che sola porta al compimento della propria esistenza. Per illustrare questo "ritorno alle origini" del concetto di eroe Giovanni Nucci si avvale di alcuni esempi tratti dai principali testi della letteratura antica che trattano di miti: l'Iliade, l'Odissea, le tragedie greche, le Metamorfosi di Ovidio.