Libri di Flavio Nuvolone
Bibliografia di Flavio Nuvolone: tutti i libri in vendita online Biografie: figure religiose e spirituali
Il numero e la croce: l'Homo Novus da Aurillac. Prospettive da scritti gerbertiani Nuvolone Flavio G. - Liguori, 2012 - Nuovo Medioevo
Un libro che, con la Prefazione di Pierre Riché (Università di Parigi X), introduce il lettore alle tradizioni scientifiche, dottrinali e manoscritte del centrale Medioevo attraverso la storia di un personaggio straordinario, Gerberto d'Aurillac, nelle vicende politiche e culturali del suo tempo. La formazione in Catalogna, l'arco delle amicizie e gli scambi intellettuali raccontano la nascita delle cifre, le tecniche e le predilezioni della simbologia numerologica. Letture ed abitudini monastiche e didattiche si saldano nel profilo di questo sapiente, talvolta ambizioso, talora contraddittorio, che ebbe ampia fama e sollevò grandi gelosie di dotti e potenti nella monarchia e nell'ecclesiologia dei franchi come nell'entourage imperiale dell'età degli ottoni che lo aiutarono a diventare papa Silvestro II.
Colman, Columba, Giona. Destino singolare d'un sole d'Irlanda fondatore dell'abbazia di Bobbio. Nuova biografia di San Colombano (615-2015) Nuvolone Flavio G. - Edizioni Pontegobbo, 2014 - Vite Celebri... E Non
Colombano, Santo irlandese, nato nel Leinster attorno al 540, è stato educato in un momento di transizione tra religione celtica e cristianesimo, approfittando di una scuola druidica, per poi passare a una conversione cristiana, e a una formazione monastica a Cleenish Island sotto Sinell e poi a Bangor sotto Congall. Da Bangor, dove era stato ordinato sacerdote e pure responsabile della omonima scuola, salpa verso il 590 alla volta della Britannia e del continente raccogliendo l'idea di una "pereginatio pro Christo" sorta di martirio "verde". Vi sbarca con una comunità di 12 monaci, attraversa i regni merovingici e dissemina dei monasteri raccogliendo un forte successo a Annegray, Luxeuil e Fontaines. Carattere forte, attaccamento alle proprie origini e tradizioni culturali, si crea problemi conflittuali con episcopato e sovrani gallici. Finché nel 610 viene espulso manu militari, ma da Nantes si riorienta verso nord, passando in Neustria e Austrasia e, risalendo il Reno, sfocia sul lago di Costanza e a Bregenz. Lasciato Gallo sbocca in Lombardia. Nel 614 viene a Bobbio dove tra Abbazia, costruita, ed eremo del Curiasca trascorre l'ultimo anno.