Libri di Francesco Occhetta

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La giustizia capovolta. Dal dolore alla riconciliazione libro
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LIBRO   9788831547154

La giustizia capovolta. Dal dolore alla riconciliazione Occhetta Francesco   -  Paoline Editoriale Libri, 2016  -  Libroteca/Paoline

È un saggio sul tema della giustizia riparativa, attenta cioè non solo a punire, ma anche a tutelare la dimensione umana insita in ogni offesa morale e materiale alla persona. Il volume parte dalla considerazione che spesso la pena inflitta al reo non tiene conto della riabilitazione della dignità della vittima. Occorre quindi promuovere un'idea di giustizia riparativa che la includa attraverso percorsi di riconciliazione. Ciò comporta una rivoluzione culturale - una giustizia capovolta - che contrapponga alla visione retributiva (incentrata sul rapporto tra reato e pena) quella riparativa. La riparazione comprende un percorso articolato in alcuni passaggi fondamentali: il riconoscimento da parte del reo della propria responsabilità; la comprensione da parte del reo dell'esperienza di vittimizzazione subita dalla vittima e del danno recato all'intera comunità; l'elaborazione, da parte della vittima, della propria esperienza di vittimizzazione. Il volume consta di due parti: la prima descrive la salute delle carceri, il fondamento giuridico e biblico della giustizia riparativa e include alcune storie di riconciliazione; la seconda riporta alcuni dialoghi dell'autore con Francesco Cananzi, appartenente al Consiglio Superiore della Magistratura; Daniela Marcone, vicepresidente di Libera; Guido Chiaretti, presidente dell'associazione di volontariato carcerario Sesta Opera San Fedele; don Virgilio Balducchi, ispettore generale dei cappellani delle carceri italiane.

€ 14.00 € 13.30
LIBRO   9788862410113

Le tre soglie del giornalismo. Servizio pubblico, deontologia, professione Occhetta Francesco   -  Ucsi, 2015  -  I Libri Di Desk

Quale funzione deve assumere il giornalismo in un tempo in cui la quantità di informazione dall'inizio dell'umanità fino al 2003 viene oggi riprodotta in sole 48 ore? Il giornalista si distingue dal comunicatore se ha cura della democrazia e la narra come "bene fragile" da costruire giorno per giorno e se assume la deontologia non come un obbligo ma come la responsabilità per la sua missione nella società. Il giornalismo, ancora diviso tra vecchi e nuovi media, si rifonda sulla credibilità che non si costruisce sul successo, sull'audience e sull'essere "creduti", ma su un fatto: non essere falsificabili. Il volume parte da qui: interroga il lettore su cosa deve essere oggi il "servizio pubblico" del giornalismo; esamina il modo in cui la Rete sta ridefinendo i connotati della democrazia; approfondisce il significato della deontologia; chiarisce il ruolo del giornalismo politico, giudiziario e religioso. Molti organi di stampa sono pensati come arene moderne in cui si sceglie di dire mezze verità e si occultano le notizie. Un giornalista può essere indipendente raccontando sempre la verità se la maggioranza dei giovani della professione sono precari?

€ 15.00