Libri di Cur Occhipinti
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Horti hesperidum, Roma 2015, fascicolo I. Studi di storia del collezi0nismo e della storiografia artistica. Vol. 2: L'età medievale Occhipinti C. (Cur.) - Universitalia, 2015
La Vergine Maria della Crocifissione attribuita ai successori di Giotto a Napoli e oggi conservata al Musée du Louvre a Parigi (figg. 1 e 2) presenta delle caratteristiche straordinarie: sul lato destro della fronte e sul mento si scorgono delle macchie di sangue e la veste bordeaux è strappata a mostrare la clavicola e altre macchie di sangue sul petto dall'incarnato pallido. Questa drammaticità contrasta con l'eleganza sobria e discreta della veste e del corpo lungo e sottile. Priva di sensi, Maria è reclinata all'indietro con le braccia leggermente alzate e viene sorretta da una donna, che come lei ha il capo cinto dal nimbo, mentre san Giovanni la sostiene afferrandola per la veste. Gli occhi sono chiusi e l'incarnato è realizzato con toni spenti e tendenti al verde, che alludono alla perdita di coscienza . In questo modo è presentata la Madre di Dio, rivolta quasi completamente verso l'osservatore. Lo svenimento di Maria nella tavola del Louvre non è tema inusuale per l'epoca; lo sono invece l'attenzione alle emozioni e la finezza della pittura, ma soprattutto le macchie di sangue e la veste strappata.
Horti hesperidum, Roma 2015, fascicolo II. Studi di storia del collezionismo e della storiografia artistica. Ediz. inglese. Vol. 1: L'età moderna Occhipinti C. (Cur.) - Universitalia, 2015
Horti hesperidum, Roma 2015, fascicolo II. Studi di storia del collezionismo e della storiografia artistica. Ediz. inglese. Vol. 1: L'età moderna - Universitalia
Horti hesperidum, Roma 2015, fascicolo II. Studi di storia del collezionismo e della storiografia artistica. Vol. 2: L'età contemporanea Occhipinti C. (Cur.) - Universitalia, 2015
È l'alba del 6 maggio 1527 quando i lanzichenecchi di Carlo V, vittoriosi sull'esercito schierato dalla Lega di Cognac, danno l'assalto alla Città Eterna. Papa Clemente VII, al secolo Giulio de' Medici, realizza immediatamente che ogni tentativo di resistenza è ormai vano e che in ballo, adesso, c'è la sua stessa vita: protetto da guardie svizzere disposte a farsi trucidare pur di metterlo in salvo, fugge attraverso il Passetto di Borgo e ripara tra le solide mura di Castel Sant'Angelo, da dove inizia a intavolare una trattativa con l'imperatore asburgico che si protrarrà per diverse settimane. Se per il pontefice sono certamente tempi duri, ancora peggio vanno le cose per le sue immagini: duecento chilometri più a nord, a Firenze, la cacciata della famiglia medicea e la proclamazione della Repubblica portano allo scoperto sentimenti di odio e rivalsa che, non potendo indirizzarsi contro le persone in carne e ossa, prendono di mira i loro rappresentanti iconici. Benedetto Varchi racconta che alcuni giovani, "entrati una mattina per tempissimo nella chiesa della Nunziata"...