Libri di Eugenio Occorsio
Bibliografia di Eugenio Occorsio: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Un mondo diviso. Come l'Occidente ha perso crescita e coesione sociale Occorsio Eugenio Scarpetta Stefano - Laterza, 2022 - I Robinson
Negli ultimi tre decenni l'Occidente ha visto crescere i divari tra chi sta in basso e chi sta in alto per reddito, patrimonio e accesso alle opportunità come scuola, sanità e lavoro. La classe media si sta progressivamente sgretolando, schiacciata tra redditi anemici e costi sempre più elevati. E l'ascensore sociale è guasto: per chi viene da una famiglia povera occorrono quattro generazioni e mezza, circa centotrentacinque anni, per arrivare al reddito medio. Poi è arrivata la pandemia, che ha generato la peggiore crisi sanitaria da cent'anni e una brutale crisi economica e sociale che si è accanita contro i più vulnerabili: i lavoratori con basse qualifiche, i precari, i migranti, le donne, i giovani. Stridenti le contraddizioni per il sistema formativo: la tecnologia digitale ha permesso la didattica a distanza, ma per i bambini di famiglie a basso reddito le possibilità di studiare con le nuove modalità sono state esigue. Le conseguenze rischiano di essere di lungo termine. Come ricostruire un tale tessuto sociale sfibrato? La solidità delle società occidentali si misurerà proprio dalla nostra capacità di immaginare un mondo migliore, migliore anche di quello da cui siamo usciti, affrontando non solo i fattori contingenti ma anche quelli strutturali. Prefazione di Ignazio Visco.
Non dimenticare, non odiare. Storia di mio padre e di tuo nonno Occorsio Eugenio - Baldini + Castoldi, 2021 - I Saggi
Un magistrato di riconosciuta imparzialità e di grande coraggio. È stato ucciso sotto casa a colpi di mitra la mattina del 10 luglio 1976 da un commando di Ordine Nuovo, formazione di estrema destra dalle ramificazioni inquietanti, che lui aveva processato e fatto mettere fuori legge per ricostituzione del partito fascista due anni prima. L'esecutore del delitto è stato Pier Luigi Concutelli, mai pentito, condannato all'ergastolo. Ma la natura di questa «eliminazione» non è ancora chiara. Occorsio indagava in contemporanea sui terroristi neri, sulle logge deviate, sulle responsabilità dei servizi nella strategia della tensione, sulla criminalità comune che con i neofascisti aveva tanti elementi da spartire. Pochi anni prima aveva scoperto le trame oscure del Sifar, e aveva istruito il primo processo su piazza Fontana lasciando l'indicazione di approfondire una serie di personaggi dell'estrema destra infiltrati nei circoli anarchici. È passato quasi mezzo secolo. Concutelli, vecchio e malato, nel 2009 è stato liberato provocando l'indignazione di Vittorio junior, figlio di Eugenio - l'autore di questo libro - e nipote del giudice ucciso. E così Eugenio, che aveva vent'anni quando il padre fu ucciso, quanti ne aveva adesso Vittorio, ha deciso di raccontare al figlio la storia del nonno e dei terribili anni di piombo in cui si inserì il delitto. Ne nasce una riflessione generazionale sul lutto e la memoria, su un Paese che ha voltato più volte pagina ma non ha mai fatto veramente i conti con quel buco nero-piombo della sua storia, fitto di morti e misteri, di violenza efferata e progetti eversivi. È anche il racconto di alcune delle vicende più oscure di quegli anni e soprattutto di come i valori democratici dell'Italia abbiano retto all'offensiva terroristica senza cedimenti liberticidi. Parallelamente, chi ha vissuto quell'esperienza e ne porta la croce e il dolore, non deve lasciarsi sopraffare dall'odio e da sentimenti di vendetta, ma cercare solo giustizia nel rispetto della vita, in un percorso di pace e di civile convivenza. Prefazione di Eugenio Scalfari.
Non dimenticare, non odiare. Storia di mio padre e di tuo nonno Occorsio Eugenio - Dalai Editore, 2011 - I Saggi
Vittorio Occorsio, classe 1929, famiglia napoletana, era un magistrato, sostituto procuratore a Roma negli anni Sessanta. Era un uomo di sani principi e grande volontà. E stato ucciso sotto casa a colpi di mitra la mattina del 10 luglio 1976 da un commando di Ordine Nuovo, formazione neofascista dalle ramificazioni inquietanti, una tra le più feroci a operare negli anni di piombo. L'esecutore materiale del delitto è stato Pier Luigi Concutelli, che ha ricevuto una condanna all'ergastolo. Ma la natura di questa "eliminazione" in verità non è ancora chiara. Occorsio indagava in contemporanea sui terroristi neri, sulle logge deviate, sulle responsabilità dei servizi nella strategia della tensione, sulla criminalità comune che con i neofascisti aveva tanti elementi da spartire. Pochi anni prima aveva scoperto le trame oscure del Sifar, e aveva istruito il primo processo su piazza Fontana lasciando l'indicazione di approfondire una serie di personaggi dell'estrema destra infiltrati nei circoli anarchici ritenuti responsabili della strage. Sono passati trentacinque anni: Concutelli, vecchio e malato, è stato liberato, provocando l'indignazione di Vittorio junior, il nipote del giudice ucciso. E così il figlio del giudice, Eugenio, ventenne quando fu assassinato il padre, decide di raccontare il nonno e i suoi anni al nipote che non l'ha conosciuto. Ne nasce una riflessione generazionale sul lutto e la memoria. Prefazione di Eugenio Scalfari.