Libri di Cur Olivieri
Bibliografia di Cur Olivieri: tutti i libri in vendita online BIOGRAFIE E STORIE VERE
Non riesco a sentire ancora il soffio della primavera Olivieri Dante Olivieri M. (Cur.) - Castelvecchi, 2022 - Storie
Diario di prigionia di Dante Olivieri, sottotenente di artiglieria internato in Germania nel settembre 1943 e rientrato in Italia nell'agosto del 1945. Redatto in forma epistolare, il diario ha come destinataria la promessa sposa Orsola Cozzolino, ed è stato da Olivieri gelosamente custodito e sottratto alla censura nazista per poterlo leggere un giorno insieme alla sua amata. A lei racconta gli eventi di uno dei periodi più tormentati della storia del Novecento: la Seconda Guerra Mondiale, l'armistizio dell'8 settembre, il destino dei militari italiani deportati nei Lager, la sconfitta tedesca e la Liberazione, con gli inevitabili stravolgimenti e le ripercussioni che la fine di un totalitarismo comporta. Prefazione di Paolo Pinto.
Fioretta Mazzei. Una donna per Firenze Olivieri O. (Cur.) - Polistampa, 2010 - I Libri Della Badia
Edito a dieci anni dalla scomparsa di Fioretta Mazzei, una delle figure più importanti e amate delle storia istituzionale e religiosa di Firenze, il volume racchiude due suoi preziosi testi (Dimensione dello spirituale e dimensione secolare del laico e I bambini futuro di Firenze) e le intense testimonianze di Alfredo Bardazzi, Francesca Morino, Don Silvano Nistri, Oliviero Olivieri, Piero Roggi, Ghita Vogel. Assessore alla Pubblica Istruzione, alla Gioventù e Cultura e alla Sicurezza sociale con La Pira sindaco di Firenze, è stata anche presidente della Commissione per la Pace del Comune di Firenze e successivamente presidente della Fondazione La Pira. Scrive Mario Primicerio nell'introduzione: "Per Fioretta essere fiorentina voleva dire essere partecipe di tutto il patrimonio di saggezza, di santità e di cultura che generazioni di artisti, di artigiani, di imprenditori, di cittadini consapevoli, di anime oranti hanno accumulato in questa città. E, al tempo stesso, sentire tutta la responsabilità che questa eredità unica (fatta di solidarietà, di partecipazione, di creatività, di impegno civile, di capacità critica, di meditazione e di preghiera) assegna a ciascuno di noi. Penso che si possa dire a ragione che la presa di coscienza della fiorentinità intesa in questo senso (...) ha marcato in modo essenziale non solo l'attività di Fioretta ma anche la sua spiritualità e il suo cammino di fede, un cammino tutto fiorentino".