Libri di Fabrizio Onida
Bibliografia di Fabrizio Onida: tutti i libri in vendita online Industria e studi industriali
L'industria intelligente. Per una politica di specializzazione efficace Onida Fabrizio - Università Bocconi Editore, 2017 - Itinerari
La Grande Recessione che ha investito l'economia mondiale a partire dal 2007 ha provocato nel nostro paese una caduta del PIL e degli investimenti fissi e un pesante deterioramento degli indicatori di finanza pubblica, con un aumento sensibile del rapporto debito pubblico/PIL. L'Italia del 2017, al contrario, mostra i segnali di una timida ripresa. Per rafforzare questi segnali e tornare a crescere occorre delineare i contorni di una rinnovata politica industriale che abbia al suo centro l'accelerazione dell'attività innovativa delle imprese, e che favorisca nel contempo la mobilità delle risorse verso le imprese più produttive, innovative e aperte a forme avanzate di internazionalizzazione. Sotto questo profilo allo Stato compete un molteplice ruolo: da un lato promotore di progetti di ricerca precompetitiva che incentivino la messa in comune di risorse private e pubbliche per realizzare obiettivi di sviluppo e benessere collettivo; dall'altro aggregatore di energie innovative in un tessuto produttivo di piccole e medie imprese, ancora oggi troppo frammentato; e infine facilitatore di interconnessioni tra imprese e istituzioni di ricerca.
Se il piccolo non cresce. Piccole e medie imprese italiane in affanno Onida Fabrizio - Il Mulino, 2004 - Contemporanea
Durante gli anni Novanta, la crisi della grande impresa pubblica e privata sembrava confermare per l'Italia un modello di specializzazione fondato sulle piccole e medie imprese. Oggi, l'asprezza della concorrenza internazionale, l'impossibilità con l'euro di ricorrere alla svalutazione competitiva, il rallentamento della produttività, il calo delle esportazioni e degli investimenti dall'estero segnalano ormai che tutto il sistema è sotto sforzo. In uno scenario mutato emergono i limiti del "piccolo è bello", ma anche tutti i vizi del capitalismo italiano. Il problema non è che queste imprese siano molto numerose, ma che non riescano a compiere il salto dimensionale, mentre sono pochissime le medie e grandi imprese in buona salute.