Libri di Sandro Onofri
Bibliografia di Sandro Onofri: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
L'Italia ieri mattina Onofri Sandro - Succedeoggi Libri, 2023
Sandro Onofri, narratore scomparso a 44 anni nel 1999, ha raccontato l'Italia di oggi con trent'anni di anticipo. Autore di romanzi di grande spessore (attualmente in via di riproposizione editoriale), Onofri pubblicò in vita anche due libri di reportage: Vite di riserva, nel 1993, sui nativi americani e Le magnifiche sorti, 1997, sulle contraddizioni italiane. Nello stesso 1997, poi, Onofri svolse attività di inviato presso il periodico Diario della settimana, per il quale scrisse alcune memorabili inchieste. Questo libro recupera, accanto al alcuni reportage tratti da Le magnifiche sorti, una scelta dei migliori testi scritti per Diario della settimana mai raccolti prima in volume. Ne scaturisce un ritratto del nostro Paese, cinico, violento e ignoto a se stesso, che anticipa di qualche decennio la deriva presa dall'Italia attuale. Con rara capacità di analisi della realtà e "anteveggenza", in questi reportage Onofri racconta per filo e per segno quel che siamo diventati: l'Italia di oggi vista ieri mattina. In queste pagine è possibile leggere in modo netto la capacità, davvero magistrale, di Sandro Onofri di interpretare la realtà con gli strumenti della letteratura. Prefazione di Bruno Quaranta.
Registro di classe Onofri Sandro - Minimum Fax, 2019 - Minimum Classics
Sandro Onofri muore nel 1999, a 44 anni. Nel suo computer la moglie ritrova un diario, incompiuto: è l'ultimo racconto della scuola pubblica nel Novecento, e ha il sapore di un involontario testamento. A distanza di un secolo da 'Cuore' di De Amicis, e alle soglie di un nuovo millennio e di una rivoluzione tecnologica, Onofri torna a chiedersi, con il suo stile asciutto e antiretorico, quale sia il modo più onesto per insegnare. È un uomo pieno di dubbi, ma ama il lavoro che ha scelto: «Esiste un mestiere più bello del mio?» Quello che gli interessa è l'autenticità, non la brillantezza. Non rimpiange niente, solleva domande e non si fa illusioni. Sa che «gli studi umanistici non umanizzano» e che, dove insegna, i libri non esistono: su settanta alunni, soltanto uno ha letto Pinocchio. Ma più di tutto detesta i condizionamenti delle famiglie e il vittimismo dei colleghi, l'omologazione dei loro alibi, l'incuria. La sua è la voce isolata di chi ha scelto di stare dalla parte degli studenti. Si sente affratellato ai ragazzi che lo respingono: ne riconosce il malessere, che è stato anche il suo. Vorrebbe salvaguardarne l'innocenza, proteggerne l'estro, che «non si dovrebbe mai scassinare», trovare con loro una lingua comune, tra incanto e noia. Perché per essere uguali bisogna possedere le parole, anche quelle scritte: è questo che tenta di dire ai suoi alunni, pur nel timore di trasmettergli la sua stessa «incapacità di adattamento alla realtà, una diserzione dal tempo, una sconfitta». "Registro di classe" è la sua ultima lezione, la più umana.
Registro di classe Onofri Sandro - Einaudi, 2000 - Einaudi. Stile Libero
Registro di classe è prima di tutto il diario di un anno di vita. E' un breviario rivolto agli studenti, ai genitori, alla società civile, ma che lo scrittore destina soprattutto a se stesso. In questo libro Onofri mette in gioco la sua vita intera e in particolare quell'adolescenza che lo ha visto così simile agli studenti proletari con cui condivide una sorta di cromosoma interiore. E la ricerca di un modo per comunicare con quei ragazzi, con la loro timidezza e afasia, sfrontataggine e indolenza, è anche una ricerca nelle radici della propria educazione che lo ha portato da ragazzo ad amare un'idea della vita così diversa da quella condivisa con i suoi compagni di allora.