Libri di Cur Ottani Cavina
Bibliografia di Cur Ottani Cavina: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte e stili artistici: dal 1800 al 1900
La pittura di paesaggio in Italia. Il Settecento. Ediz. illustrata Ottani Cavina A. (Cur.) Calbi E. (Cur.) - Electa, 2005
Con questo volume si conclude la serie proposta da Electa sulla pittura di paesaggio, un genere con il quale nel Settecento si sono confrontati i più grandi artisti contribuendo a uno dei momenti più ricchi e affascinanti della pittura italiana. Una prima sezione saggistica affronta dal punto di vista storico-critico i vari aspetti della pittura di paesaggio, dal capriccio all'arcadia, dal vedutismo veneziano al paesaggio illuminista. La seconda parte del libro è dedicata al repertorio di centoventi artisti, presentati ognuno attraverso una biografia aggiornata alle più recenti ricerche e illustrata con le opere più significative. Ampio spazio è dato ai paesaggisti stranieri venuti alla scoperta delle bellezze artistiche italiane.
John Ruskin. Le pietre di Venezia. Catalogo della mostra (Venezia, 10 marzo-10 giugno 2018). Ediz. a colori Ottani Cavina A. (Cur.) - Marsilio, 2018 - Cataloghi
Ad aprire le celebrazioni per il bicentenario della nascita di John Ruskin, che si terranno nel 2019, questo volume racconta la storia d'amore, lunga e fruttuosa, tra il famoso critico inglese e la città di Venezia. Durante la sua vita, Ruskin visitò Venezia numerosissime volte a partire dal 1835 e, in seguito ai lunghi soggiorni in città, pubblicò l'opera in tre volumi intitolata «Le pietre di Venezia», un inno alla bellezza, all'unicità e alla fragilità di questa città, destinata a diventare un caposaldo della cultura anglosassone e l'inizio del revival gotico d'epoca romantica. Tra i metodi d'indagine di cui Ruskin si serviva spiccano i numerosi taccuini, schizzi con rilievi architettonici, acquerelli, albumine, planotipi e dagherrotipi (il critico possedeva una primitiva macchina fotografica già nel 1849!). Queste testimonianze iconografiche sono l'oggetto di questo volume, e ci consentono di affrontare Ruskin da un nuovo, certamente meno conosciuto, punto di vista: come artista a tutto tondo e non solamente come scrittore. Catalogo della mostra (Venezia, Palazzo Ducale, 10 marzo-10 giugno 2018). Presentazione di Mariacristina Gribaudi.
Granet. Roma e Parigi, la natura romantica. Catalogo della mostra (Roma, 1 aprile-24 maggio 2009). Ediz. illustrata Ottani Cavina A. (Cur.) - Electa, 2009 -
Il volume è il catalogo della mostra di Roma (Villa Medici, 1 aprile-24 maggio 2009). L'Accademia di Francia rende omaggio al pittore francese Francois-Marius Granet con una mostra che comprende circa cento opere (divise tra oli su tela e acquerelli) dipinte dall'artista nel corso della sua carriera. Noto come il "pittore dei Cappuccini" per aver realizzato la celeberrima opera "Il coro dei Cappuccini" Granet, influenzato dalla tradizione fiamminga e olandese, ha sicuramente il merito di aver interpretato in modo romantico la religiosità, mostrando un approccio particolarmente sensibile nel dipingere l'oscurità di chiese, chiostri, monasteri, cripte per esaltare al meglio la purezza della fede. Eppure, accanto a questo tracciato che lo colloca tra i cosiddetti "pittori di storia", l'artista ne segue parallelamente un altro, inaugurato durante il suo lungo soggiorno nella città eterna, dal 1802 al 1824: come un autentico flaneur, Granet scende in strada, nelle campagne, nei giardini, tra i monumenti di Roma, restituendo sulla tela ciò che i suoi occhi catturano attraverso la scelta di un tratto che dà spazio al colore e alla luce mentre sfugge la precisione delle forme. E, dopo il ritorno in Francia, questo processo di smaterializzazione si evolve: a partire dal 1824, infatti, l'artista dipinge la bellezza della natura, immortalando Parigi e Versailles in paesaggi che diventano sempre più lirici ed elegiaci, quasi senza materia.