Libri di Alessandro Ottaviani
Bibliografia di Alessandro Ottaviani: tutti i libri in vendita online Biologia, scienze della vita
Né pianta né pietra. Figure della metamorfosi al confine Ottaviani Alessandro - Aracne, 2012 - Metamorphoseon
La presente monografia offre una sistematica esplorazione delle teorie sulla generazione delle piante dal Cinquecento al Settecento. L'angolo prospettico adottato ha permesso sia di ovviare a una lacuna della storiografia, che si è prevalentemente occupata della controversia sulla generazione animale, sia di riprendere un'altra affascinante quaestio a un tempo teologica, filosofica e scientifica, ovvero il continuum naturale, a cui Arthur O. Lovejoy nel 1936 consacrò il celebre "The Great Chain of Being". L'attenzione focalizzata sulla "mobilità" della linea posta a confine fra il dominio dell'organico e dell'inerte ha consentito di ricostruire il dibattito sul continuum facendo emergere il ruolo strategico giocato dalle cosiddette "metafisiche influenti" nel determinare le condizioni di esistenza del "vivente" (si pensi al panvitalismo di ascendenza magico-ermetica vs. meccanicismo galileiano). Prefazione di Maurizio Torrini.
All'origine dei vertebrati. Morfologia ed embriologia nelle ricerche di Francesco Todaro Ottaviani Alessandro - Mimesis, 2026 - Storia Culturale Della Scienza. Studi E Fonti
All'indomani della pubblicazione di On the Origin of Species di Charles R. Darwin, uno dei nodi centrali che la biologia evoluzionistica si trovò a dover sciogliere fu quello dell'origine dei vertebrati; fra i tanti che si misurarono con il tema figurò, unico fra gli italiani, Francesco Todaro (1839-1918), il quale a partire dal 1875 intervenne con una serie di lavori, che si snodarono fino all'estremo della sua vita e che ebbero il merito di animare l'acceso dibattito in corso. Il libro ne ricostruisce la biografia scientifica complessiva: i primi passi, compiuti tra Firenze, Messina e Roma, nel corso dei quali Todaro diede corso a diverse indagini di anatomia comparata, già accordate a una matura adesione alle nuove idee evoluzionistiche; e di lì il passaggio cruciale nel campo dell'embriologia sperimentale e comparata, allora disciplina emergente e di punta, da cui si attendeva la capacità di offrire alla biologia il filo d'Arianna per districarsi nel labirinto della filogenesi del vivente.