Libri di Cur Pace
Bibliografia di Cur Pace: tutti i libri in vendita online BIOGRAFIE E STORIE VERE
Il giureconsulto della politica. Angelo Majorana e l'indirizzo sociologico del diritto pubblico Pace Gravina G. (Cur.) - Eum - Centro Edizioni Università Di Macerata, 2011
Angelo Majorana (Catania 4 dicembre 1865 - ivi 9 febbraio 1910) fu un giurista davvero precocissimo: laureato a Roma nel 1881, divenne libero docente in Diritto costituzionale presso l'Università di Catania nel 1883, qui straordinario dal 1887, promosso ordinario due anni dopo. Preside della facoltà di Giurisprudenza nel 1894/95, fu anche rettore dell'Università etnea nell'a.a. 1895/96. Di tendenze liberal-progressiste, fu dapprima impegnato nella politica locale, quindi deputato al Parlamento dal 1897, sottosegretario alle Finanze dal novembre 1903 al novembre 1904, ministro delle Finanze fino al dicembre 1905, ministro del Tesoro dal maggio 1906 al maggio 1907, tenendo anche l'interim delle Finanze dal 14 marzo al 19 aprile 1907. Il suo nome è legato alla legge sulla municipalizzazione dei pubblici servizi (1903) e soprattutto a quella sulla conversione della rendita statale (1906). Fu valente oratore e famoso avvocato. La morte prematura, ad appena 44 anni, spezzò la sua brillante carriera politica e accademica. Majorana, che si avvalse nell'attività scientifica e di governo di una singolare competenza in materia economica e finanziaria, orientò la sua riflessione pubblicistica sul modello dello Stato giuridico, 'alternativo' a quello imperante del Rechtsstaat, contribuendo quindi all'avvio dell'indirizzo sociologico del Diritto costituzionale, di cui rappresentò l'esponente di punta.
Corrado Gex. Mistero sulla morte del giovane deputato. Omicidio o fatalità? Pace Mary Quendoz L. (Cur.) - Edizioni Vida, 2009 - Hataalii
Gli eventi descritti nel libro vogliono essere anzitutto un omaggio alla figura di Corrado Gex, prematuramente scomparso. La statura dell'uomo politico superiore alla media, alla mediocrità così frequentemente imperante nel sistema politico italiano, emerge nettamente, stagliandosi tanto in alto quanto le vette che Gex raggiungeva con i suoi voli alpinistici. Il tributo acquisterà probabilmente un peso maggiore se i documenti riportati nel libro, uniti agli altri tanti piccoli particolari, faranno sorgere il sospetto che l'incidente aereo occorso a Gex nel 1966 (e altri 7 passeggeri) non fu poi una tragedia determinata dal fato. Niente e nessuno potrà mai rendere alla comunità valdostana il suo fiero rappresentante, ma se un libro dovesse veramente contribuire a far emergere una verità occultata per così tanti anni, o comunque celata dietro un velo di coincidenze che, se considerate nel quadro d'insieme, appaiono chiaramente come legami di causa-effetto, allora significherebbe veramente rendere giustizia a Corrado Gex.
Domenico Zappone. Il viaggio di un cronista straordinario nella sua Calabria Pace N. (Cur.) - Mediabooks, 2026 - Calabria & Calabresi
Natale Pace con questo volume ha il grande merito di aver riproposto ai calabresi gli scritti più belli dello scrittore e giornalista Domenico Zappone, originario di Palmi come lui. «E di averlo fatto - scrive nella prefazione il giornalista e saggista Pino Nano - con una sorta di soggezione letteraria, che è davvero rara da trovare da queste parti - dove spesso gli intellettuali si nutrono di se stessi e della propria vanagloria. Natale Pace lo fa con un senso di ammirazione e di rispetto per il giornalista palmese che forse nessuno di noi, che per mestiere fa il giornalista, gli avrebbe mai riservato. Bellissimo, autenticamente vero, straordinariamente forte, sotto tutti i profili letterari possibili e immaginabili, perché il Domenico Zappone che Natale Pace ci presenta è uno di quegli studiosi e intellettuali calabresi ancora poco conosciuti dal grande pubblico e a cui la Calabria deve molto. I brani di Zappone emozionano, perché sono la narrazione più felice ma anche più reale e più aderente di una Calabria che non c'è più, con i suoi sapori, i suoi profumi di un tempo, i rumori antichi delle nostre case, il senso di una tradizione esasperata e ormai anche scomparsa».