Libri di Onofrio Pagone
Bibliografia di Onofrio Pagone: tutti i libri in vendita online Biografie generali
Più di una regina Pagone Onofrio - Progedit, 2018 - Tempi Liberi
Una donna, la sua malattia, la resilienza. È una storia vera questa di Maria Elena, raccontata col passo della testimonianza e del confronto d'anime tra la protagonista e l'autore. La sclerosi multipla non perdona, ma neppure la burocrazia. Questo racconto si snoda perciò tra i gangli dei sentimenti, delle emozioni e delle ambizioni della vita di ogni giorno, con scene e situazioni talvolta paradossali. È una narrazione biografica autorizzata, scritta su richiesta espressa della stessa Maria Elena. Questa donna forte, piegata nel fisico ma ostinata e guerriera nello spirito, ha voluto voce per far sapere come alla malattia si possa comunque opporre la forza del sorriso: è convinta che la rassegnazione e la tristezza immobilizzino più e prima della sclerosi multipla. "La malattia" dice "non è un nemico infame, è solo un'insidia che agita la vita". In questa sua battaglia quotidiana, Maria Elena si sente più di una regina ed è sostenuta da una fede incrollabile: nel racconto ne spiega i motivi.
Il ragazzo che amava i libri. Nunzio Schena, l'editore mecenate Pagone Onofrio - Schena Editore, 2025 - Pochepagine
Con prefazione di Raffaele Nigro. È stata una vita da romanzo quella di Nunzio Schena, non tanto per le vicissitudini affrontate, quanto per il calibro del personaggio che ha saputo rivestire con la postura di uomo libero e curioso. Lui mi ha insegnato che la cultura ha una sacrosanta finalità: coltivare il diritto a vivere e a crescere. Schena ha educato a questo obiettivo quanti gli stavano intorno, anche quando si è dedicato ai suoi alberi di ulivo e di mandorlo che negli anni ha piantato nella sua campagna: non ha estirpato i germogli fuori posto, non ha mai oltraggiato la natura, piuttosto l'ha assecondata, l'ha incoraggiata. Lascia che viva, lascia che cresca, diceva. Mi sono addentrato nella conoscenza dell'imprenditore rimanendo affascinato dall'uomo, dal suo carattere, dal suo stile: non conosceva limiti alla fatica e sapeva inseguire i suoi obiettivi. Quel ragazzo che amava i libri mi ha coinvolto sempre più. Ne ho apprezzato l'umiltà, la passione per la stampa, il culto della Bellezza. E poi l'ostinazione a fare sempre di più, a non tradire le sue radici e il suo territorio; ho ammirato l'ancoraggio alla sua campagna, la dedizione all'arte e alle sue declinazioni.