Libri di Giuseppe Palazzolo
Bibliografia di Giuseppe Palazzolo: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Nascondimento e rivelazione. Parole di Manzoni poeta Palazzolo Giuseppe - Edizioni Ets, 2018 - La Modernità Letteraria
Nascondimento e rivelazione sono le due figure attorno a cui si raccolgono i significati della scrittura del Manzoni lirico. Dal giovanile 'ritrarsi' fino al confronto maturo con il Dio che si rivela e si nasconde, l'opera manzoniana trova nella poesia la propria 'via regia' all'inquieta ricerca del vero. Da questo orizzonte originario, presto condensato nell'emblema del 'sentire e meditare', si sviluppa una parola che vuole essere profezia e testimonianza, preghiera e meditazione della sublime ironie della croce, scenario tragico e spazio di affidamento a una grazia dai contorni 'materni'. Manzoni attraversa la frattura del Romanticismo senza tentazioni nostalgiche, ma volgendo lo sguardo a Gerusalemme, masticando e rimasticando la parola delle Scritture fino ad interiorizzarla e restituirla alla compagnia degli uomini. II poeta si riappropria così del tempo attraverso la riscoperta della tensione apocalittica giudaico-cristiana e in tale prospettiva escatologica declina il proprio impegno di poeta 'civile', dando forma altresì ad un diverso linguaggio dell'esperienza lirica.
Di profilo e di scorcio. Figure di Manzoni nel secondo Novecento Palazzolo Giuseppe - Sinestesie, 2018 - Biblioteca Di Sinestesie
Alessandro Manzoni era stato osservato «di profilo e di scorcio» da Natalia Ginzburg, autrice di un ritratto dello scrittore «confuso nel polverio della vita quotidiana». Nello stesso anno - il 1983 - anche Mario Pomilio rivolgeva la propria attenzione all'uomo dissestato dai lutti familiari nel Natale del 1833. Accanto a loro altri scrittori del secondo Novecento abbracciano don Lisander con uno sguardo empatico o diffidente, obliquoo viscerale, liberandolo dalle incrostazioni scolastiche e da riduttive formule critiche. Così Manzoni si fa romanzo. Riguadagna carne e sangue, e viene colto nella viva contraddizione di uomo smarrito tra due secoli; di marito appassionato che guarda con sospetto al traviamento delle passioni; di figlio privato dell'accudimento paterno e che da padre a sua volta sperimenta l'inadeguatezza, l'incomprensione, il fallimento; di credente 'terribilmente' visitato da Dio, assediato dalla domanda pascaliana sul Dieu caché. Da un concertato di voci talvolta dissonanti, si compone una polifonia che restituisce al lettore l'irriducibile garbuglio di un autore inquieto.