Libri di Cur Palidda
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Vite flessibili. Lavori, famiglie e stili di vita di giovani coppie meridionali Palidda R. (Cur.) - Franco Angeli, 2009 - Sociologia
Il volume indaga il lavoro flessibile nei suoi aspetti socialmente più problematici e sotto il profilo della molteplicità degli ambiti di vita coinvolti. Da qui la scelta di analizzare il fenomeno nel Mezzogiorno, in cui la domanda di lavoro presenta drammatiche strozzature dal punto di vista quantitativo e qualitativo, e di indagare i percorsi di lavoro di giovani e giovani-adulti che hanno scelto di costruire una famiglia in condizioni di insicurezza lavorativa, utilizzando una pluralità di campi di osservazione: i profili normativi, professionali e retributivi del lavoro non standard e delle transizioni in cui questo si inscrive; le culture del lavoro; la vita familiare e le scelte di genitorialità; gli stili di vita e i modelli di consumo. Una lente poliedrica che mette in luce le contraddizioni tra risorse e aspirazioni, insicurezza lavorativa e certezze familiari, tra esiguità del reddito e livello dei consumi. Il risultato è un generale orientamento a "volare basso", ridimensionando progetti e aspirazioni; una dipendenza dalla famiglia che accentua il peso delle variabili ascrittive, elementi questi che confliggono con i principi di libertà, di benessere e di meritocrazia su cui si fondano le società avanzate.
Donne, politica e istituzioni Palidda R. (Cur.) - Editpress, 2012 - Studi
Il volume raccoglie riflessioni, risultati di ricerche e rassegne di studi che affrontano da ambiti disciplinari diversi (diritto, scienza politica, sociologia, storia) argomenti rilevanti per l'analisi del significato, materiale e simbolico, che la nostra società attribuisce alle differenze di genere. I temi spaziano dalla definizione e l'evoluzione di diritti di cittadinanza alle norme e alle politiche antidiscriminatorie varate dalla Comunità europea, dai problemi della presenza femminile nel mercato del lavoro a quelli della rappresentanza politica delle donne, dalla comunicazione politica all'uso delle nuove tecnologie. Il filo rosso che lega i vari contributi è l'individuazione delle ambivalenze e delle contraddizioni di un processo storico che, pur avendo registrato imponenti risultati nel superamento delle disuguaglianze di genere, non ha ancora permesso alle donne di accedere a una piena cittadinanza. Una sfida difficile laddove si concepisca l'accesso delle donne alla sfera pubblica non come capacità di liberarsi dai vincoli, dal corpo, di assimilarsi allo standard dei diritti concepiti come in-differenziati, ma come diritto di ciascuna donna al mondo a essere valorizzata nella concretezza del suo corpo, della sua personale esperienza nel tempo e spazio della storia. È sul riconoscimento di una soggettività che non prescinda dalla diversità dei corpi e delle relazioni che può fondarsi una nuova reciprocità, un nuovo patto sociale tra uomini e donne.