Libri di Cur Palmieri
Bibliografia di Cur Palmieri: tutti i libri in vendita online Letteratura: storia e critica
Educare all'odio. L'antisemitismo nazista in tre libri per ragazzi Palmieri I. (Cur.) - Cierre Edizioni, 2018
Nella Germania nazista la propaganda razzista e antisemita investiva capillarmente tutte le fasce della popolazione. Lo testimoniano tre libri illustrati pubblicati fra il 1936 e il 1940 dalla casa editrice Stürmer di Julius Streicher, destinati all'indottrinamento dei più giovani e diffusi in varie decine di migliaia di copie. Vi vengono riprodotti e narrati i peggiori stereotipi sugli ebrei, raffigurati come volpi ingannatrici, corpi estranei da allontanare, funghi velenosi da estirpare, pericolosi nemici che è legittimo e necessario eliminare. Le tre opere sono ora tradotte per la prima volta in italiano, accompagnate da un adeguato corredo critico che ripercorre a grandi linee lo sviluppo dell'antisemitismo europeo negli ultimi due secoli, illustra le istituzioni e le pratiche educative del Terzo Reich e analizza in dettaglio il contenuto verbale e iconografico dei tre testi, per coglierne nella struttura e nel linguaggio le caratteristiche di messaggio specificamente rivolto al mondo giovanile. Una pubblicazione utile ad approfondire la conoscenza di un fenomeno che con il nazismo raggiunse il suo apogeo persecutorio e criminale. Prefazione di Gustavo Corni.
Benvenuto da Imola. Lettore degli antichi e dei moderni Palmieri P. (Cur.) Paolazzi C. (Cur.) - Longo Angelo, 2017 -
Le ragioni storiche che hanno portato il maestro Benvenuto da Imola a farsi "lettore degli antichi e dei moderni" sono da ricercare soprattutto in quella rinascita di interesse per la poesia - e per la cultura in generale - che caratterizza il primo Trecento, con un moto evidente di accelerazione verso la metà del secolo. Proprio in quegli anni Giovanni Boccaccio a Firenze scriveva che Dante nel suo poema aveva abbandonato il latino e scelto il volgare, perché aveva visto «li liberali studii del tutto abandonati, ... e per questo e le divine opere di Virgilio e degli altri solenni poeti non solamente essere in poco pregio divenute, ma quasi da' più disprezzate» (Trattatello, I red.). Ma trent'anni più tardi, forte dell'esperienza di insegnamento a Bologna e a Ferrara, Benvenuto lanciava un ponte con i successi antichi di Virgilio e di Stazio, osservando che «hodie videmus multos avide concurrere ad audiendum libros istorum, si sit aliquis bene legens et inteligens» (Comentum, IV, 48). Quanto a Dante, al quale Petrarca stesso su sollecitazione di Boccaccio aveva riconosciuto «vulgaris eloquentie palmam» (Fam. XXI 15), Benvenuto nel suo inimitabile latino poteva constatare che la Comedìa «tempore meo non erat quasi in predo, nunc non calumniam sibi [al poema!] imponi potest per aliquem, quantumcumque plurimi et plurimi conati fuerint sua velle dicta damnare» (cod. Laur. Ashb. 839). Nella storia, si sa, mutano i gusti e con essi la fortuna dei poeti e dei loro espositori. Dei commenti di Benvenuto ai classici, qualcuno attende ancora di uscire dall'oblìo, altri hanno cominciato a farlo nel Convegno 1989 di Imola di cui questo volume presenta gli Atti. Perfino il commento a Dante, padrone per un secolo nel campo umanistico, «fu spazzato via dal Comento del Landino» (G. C. Alessio), ritrovando solo nel secondo Ottocento, insieme al suo autore, l'alta considerazione che è dovuta ad entrambi.
Numeri primi. Strategie della brevità nel Novecento italiano Palmieri N. (Cur.) Raccis G. (Cur.) - Mucchi Editore, 2024 - Lettere Persiane
In epoca contemporanea la forma racconto ricopre un ruolo ancillare rispetto al genere del romanzo nel canone letterario e nel sistema editoriale, nonostante la narrazione breve costituisca una tradizione fondante della letteratura italiana e abbia saputo esprimere, per tutto il Novecento e nel primo scorcio degli anni Duemila, opere di straordinario valore. Nell'intento di restituire una rinnovata centralità a uno dei versanti più nobili della nostra letteratura, gli interventi di questo volume - che provengono dalle iniziative del SINAB, Seminario Internazionale di Narrativa Breve - indagano le opere di alcune autrici e autori del Novecento (Svevo, Banti, Ginzburg, Ortese, Calvino, Flaiano), definendo un ampio repertorio di letture, idee e teorie che permettono di favorire una discussione scientificamente puntuale intorno allo statuto della brevità, nell'ampio spettro delle sue declinazioni possibili.