Libri di Umberto Palumbo
Bibliografia di Umberto Palumbo: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE
L'ultimo compagno di viaggio Palumbo Umberto - Morlacchi, 2015
La storia dei legionari romani che inchiodarono Cristo alla croce. "L'ultimo compagno di viaggio di Umberto Palumbo riesce a coniugare l'estro dell'artista eclettico e poliedrico con la razionalità ed il rigore metodologico acquisiti dall'autore grazie alla pluridecennale esperienza professionale forense. La narrazione degli eventi scorre così attraverso un felice connubio tra quadri scenici rappresentati con efficace plasticità ed avvincenti descrizioni, ed una ricercata fedeltà al contesto storico considerato, attestata dai costanti e puntuali riferimenti alle risultanze evangeliche. Strutturato in tal modo, il racconto si presenta frutto di fantasia in quanto originale, ma nello stesso tempo risulta verosimile perché basato su presupposti di fatto di cui si trova effettivo riscontro nei testi sacri. Proprio nel messaggio della possibile redenzione risiede il vero significato ed il reale intento del lavoro che, al di là delle pregevoli suggestioni estetiche che è in grado di offrire al lettore e della puntuale aderenza alle risultanze storiche, nasconde in fondo il desiderio di colui che ne è artefice di cogliere e ritrarre il significato salvifico della venuta di Cristo."
L'Ordine di Malta ad Acquaviva (con Sant'Angelo in Palazzo e Collecroce) Palumbo Umberto - Volturnia Edizioni, 2026 - Storie
«Le abbazie benedettine, nell'alto Medioevo, furono il motore del ripopolamento del territorio molisano e di tutta l'Italia meridionale, sconvolti dallo spopolamento dovuto alla guerra Gotico-Bizantina e dalla peste del V secolo. Studiando i villaggi del territorio di Castelmauro, mi ero posto il problema se l'Abbazia di S. Angelo in Palazzo fosse stata la causa del ripopolamento di questo territorio nell'alto e medio Medioevo. A questa domanda, dopo molte ricerche, risposi di no perché l'abbazia, come vedremo, non risultava esistere in quel periodo storico. Molto probabilmente il ripopolamento di queste zone fu dovuto all'azione dell'Abbazia di Santa Maria in Civita, in territorio di Guardialfiera e sulla destra orografica del fiume Biferno e/o dall'Abbazia di Casalpiano, in territorio di Morrone del Sannio. Rimasi però catturato dalle caratteristiche di questo feudo di tipo religioso (Benedettino poi Ospedaliero) e mi sono appassionato al suo studio, ponendomi problemi che via via ho cercato di risolvere». (dalla introduzione dell'Autore)