Libri di Carmelo Panebianco
Bibliografia di Carmelo Panebianco: tutti i libri in vendita online Raccolte di poesia di singoli poeti
Recinto infinito Panebianco Carmelo - Alessandro Prevosto Editore, 2025 - L'oceano E La Luna
C'è una pronuncia alta, profetica, visionaria, sciamanica che rende questo libro di Carmelo Panebianco un libro di antica e attualissima grandezza. L'autore inscena, celebra, canta un suo mondo poetico fittissimo di presenze e di ombre. Il lettore conoscerà il Kutik, giardino, memoria, infanzia, inferno, paradiso perduto, nodo centrale nella poetica di Panebianco, si imbatterà in un linguaggio da classico greco e in inserti di un siciliano popolaresco e fiabesco, in momenti lirici stupendi: "la notte è un recinto di giada/uno spoglio colibrì", "le tue mani dove germogliano/betulle giaciglio delle stelle". E incontrerà figure come la Sfinge, Hermes, Psiche, Salomé, Orfeo, Medusa, in un percorso sapienziale dentro il mistero dell'anima e del cosmo. Ma, a rendere questo libro ancor più mirabile, si affianca a quello tragico e simbolico, un tono familiare, domestico, dolcissimo in cui un vecchio nonno si rivolge alle sue nipotine chiedendo di essere preso per mano e di essere protetto "dalle intemperie del reale". C'è un leit motiv che innerva di sé tutto il libro: la coscienza che tutto ciò che appare svanisce, e poi risorge. E finisce ancora: tutto, "tranne la morte e il canto". La disperazione di questa coscienza severa della fine è mitigata dalla grazia danzante di un pettirosso infreddolito, affamato, "messaggero alato, pietoso angelo alato", guida per il "volo estremo" verso gli orti pensili dove passeggiano i morti. E così la poesia compie il suo eterno miracolo, che il lettore vedrà splendere, tra buio e luce, tra gioia e dolore, nelle pagine di questo libro.
Preghiera del ritorno Panebianco Carmelo - Algra, 2016 - Ginestra Dell'etna
"Punto di arrivo, oggi, di una rara "avventura" dell'anima, che è percorso di ricerca, riappropriazione e "trasfigurazione", Panebianco consegna ai lettori questo nuovo libro, Preghiera del ritorno, che conclude una quasi trilogia involontaria. Se Angelo dei gigli configura il libro del "viaggio" per eccellenza, quello di "formazione", dove si rigenerano a vicenda infanzia e mito - in una terra madre di miti - come in un rituale iniziatico, e il successivo, Giardino celeste, prefigura una "stasi" ideale, o comunque, in un certo senso, un movimento all'interno di uno spazio circoscritto, "recinto celeste", quindi luogo dell'anima temporaneamente ritrovato, ora il tempo del "ritorno" si è compiuto del tutto, concluso nella circolarità di un abbraccio cosmico. È stato necessario un cammino rituale, come si diceva, una peregrinatio prescritta da un laico canone liturgico, una sorta di profano itinerarium mentis ad Deum, un viaggio conoscitivo e formativo che porta l'io lirico dal luogo della lontananza e dell'esilio al luogo della vicinanza nella terra delle origini, dall'alienazione iniziale dell'esperienza di vita e di vite consumate alla riappropriazione del senso del vissuto." (A.D.)
Giardino celeste Panebianco Carmelo - Sciascia, 2008 - Palinuro Poesia
Giardino celeste - Sciascia