Libri di Francesco Panero
Bibliografia di Francesco Panero: tutti i libri in vendita online Storia: specifici eventi e argomenti
Comunità, Carte di franchigia, Comuni. Insediamenti umani fra area alpina e Pianura padana occidentale (secoli XI-XV) Panero Francesco - Bonanno, 2020 - Società, Culture, Economia
Gli studi relativi alle comunità dei due versanti dell'area alpina occidentale, sulle quali da alcuni anni si è avviato un progetto di ricerca multidisciplinare, si possono avvalere proficuamente di confronti con il territorio subalpino e padano. In questo contesto emerge, tra gli altri aspetti, l'importanza delle carte di franchigia e del riconoscimento di privilegi e di antiche consuetudini, da parte del potere pubblico e di signori territoriali e locali, atti che stanno alla base del rinvigorimento organizzativo delle comunità dei due versanti montani. Nell'Italia nord-occidentale il conferimento di privilegi da parte di re italici e imperatori ad alcune comunità urbane, o a gruppi rilevanti di possessori e di mercanti, costituì infatti una delle principali premesse per lo sviluppo delle autonomie locali. Ma soprattutto per le comunità rurali e per i centri minori del versante transalpino delle Alpi occidentali le carte di franchigia rappresentano un atto fondamentale per l'origine e per lo sviluppo istituzionale dei comuni. Poiché a monte di queste ricerche vi sono alcune analisi preliminari sulle forme del popolamento alpino, nella seconda parte del volume si fa il punto anche sulla cronologia e sulle dinamiche socio-economiche che stanno alla base dell'origine dell'insediamento umano e della struttura delle comunità ancor prima che le medesime si orientassero a organizzarsi a comune.
Feudo, allodio fiscale, immunità. I fondamenti economico-giuridici dei poteri signorili (Italia nord-occidentale, secoli VIII-XII) Panero Francesco - Bonanno, 2025 - Società, Culture, Economia
Molti dei problemi interpretativi riguardanti il feudo e l'affermazione delle signorie rurali, nella loro più ampia articolazione, sono collegati alla questione dell'intreccio, nel Medioevo, tra poteri privati e poteri pubblici. I poteri privati dei grandi possessori fondiari nei confronti di servi, aldii, liberti sub condicione, commendati, e pure verso alcuni gruppi di contadini liberi residenti nelle grandi proprietà, sono ben documentati fin dall'inizio del secolo VIII. Questi continuarono a essere esercitati in piena età carolingia e oltre, anche attraverso riconoscimenti formali da parte dell'Impero con l'attribuzione a grandi e medi proprietari di limitate forme di districtio nei confronti dei liberi e con l'accettazione della "giurisdizione convenzionale". Invece le prerogative signorili di natura pubblica, espresse in apparente concorrenza con l'autorità centrale, furono gradualmente legittimate da imperatori e re dall'età carolingia in poi, certo non all'interno di un progetto unitario di governo "decentralizzato", ma valutando di volta in volta l'opportunità o meno di tali concessioni. Infatti le donazioni in proprium di Curtes Regiae e di allodi del fisco, con i diritti pubblici collegati, e le immunità positive di varia ampiezza - oltre a consolidare le fedeltà delle aristocrazie ecclesiastiche e laiche - servivano a rafforzare l'attività giurisdizionale e fiscale degli ufficiali pubblici, colmandone le carenze. Ciò è ben evidente in centinaia di diplomi di donazione e conferma di beni e diritti fiscali e di immunità positive per enti ecclesiastici e per fideles laici, che da parte loro avevano precisi obblighi verso il sovrano, come la prestazione di servizi militari e di difesa, donativi, ospitalità e altri servitia, che comprovano la volontà dell'autorità centrale di integrare le signorie rurali nel sistema di governo di vasti territori dell'impero.
Forme di dipendenza rurale nel medioevo. Servi, coltivatori liberi e vassalli contadini nei secoli IX-XIV Panero Francesco - Clueb, 2018 - Biblioteca Di Storia Agraria Medievale
Una costante di lungo periodo, dal secolo IX al XIV, che emerge non solo dalla documentazione italiana, ma anche da quella degli altri paesi dell'europa occidentale è costituita da tre forme principali di dipendenza rurale: la servitù altomedievale e il nuovo servaggio dei secoli XII-XIII; il servizio delle masnade armate, libere e non libere, la subordinazione che si veniva a creare con i giuramenti di fedeltà ligia da parte di uomini liberi e i rapporti di vassallaggio contadino; la libera dipendenza contadina che in tutta l'Europa occidentale coinvolse dall'età carolingia in poi la maggior parte delle persone dedite ai lavori agricoli.