Libri di Sandro Parmiggiani
Bibliografia di Sandro Parmiggiani: tutti i libri in vendita online Stili artistici: dal 1960 circa
Universo Nespolo. Ediz. italiana e inglese Parmiggiani Sandro - Moebius, 2025 - Cataloghi Mostre
Ugo Nespolo è uno degli artisti italiani più importanti, noto in tutto il mondo. Un artista eclettico che ci invita dentro le sue galassie di colori e forme. Indicare una parola che colga i multiformi aspetti dell'attività di Ugo Nespolo, dovremmo ricorrere a una definizione più complessa, ad esempio peintre-directeur-écrivain, che comunque sarebbe ancora non esaustiva del suo essere, giacché lui è sì almeno pittore, regista cinematografico, scrittore, ma non è certamente solo questo. È anche una persona che si ostina a interrogarsi sugli aspetti e sul destino della società contemporanea e, in particolare, sul sistema dell'arte, nel quale peraltro è radicato, pur con crescente disagio, da quasi sei decenni. "Universo Nespolo" è il volume che rende visibile il suo "fare bottega" verso l'arte totale che dal Futurismo arriva alla Pop Art e oltre.
Domenico Grenci. I'll be your mirror. Ediz. italiana e inglese Parmiggiani Sandro - Vanillaedizioni, 2016
Catalogo realizzato in occasione della mostra omonima, a cura di Sandro Parmiggiani, presso la Nuova Galleria Morone, Milano, 21 gennaio - 19 marzo 2016. In una quasi ossessiva indagine sul volto femminile, in ogni sua possibile declinazione, Grenci ne rappresenta l'irriducibile varietà, la sua unicità, il suo costante fascino, al di là delle manipolazioni del trucco che talvolta ne celano l'autenticità e l'intima verità. Le figure ritratte da Domenico Grenci fluttuano in una dimensione fuori dal tempo, priva di ogni riferimento materiale e contingente.
Giulia Dall'Olio. Visioni del settimo Giorno. Ediz. multilingue Parmiggiani Sandro - Vanillaedizioni, 2015
Catalogo pubblicato in occasione dell'omonima mostra presso Vibra - spazio contemporaneo di idee, Ravenna, 18 aprile - 16 maggio 2015. In quelli che possiamo definire "paesaggi", Giulia dà vita a forme e visioni che paiono emergere da un tempo assai lontano, talvolta segnato da una sorta di stato di allucinazione e di sogno. "Visioni del settimo giorno" potrebbero definirsi le immagini di questi suoi paesaggi: ciò che si poteva probabilmente vedere quando Dio, dopo le fatiche della creazione, finalmente poté riposarsi. Ecco, allora, l'incanto di una vegetazione rigogliosa che affonda le sue radici, dall'artista volutamente lasciate scoperte e ben individuabili all'interno della terra, come se fossimo di fronte a un'immagine radiografica (e non casualmente, ma con un profondo gesto simbolico, quando lei accosta nella stessa opera due alberi, gli apparati radicali si ricongiungono e si fondono al centro in una sola struttura), e protende dentro il cielo le sue fronde, in un'atmosfera che respira il sublime e il mistico. Dunque, la natura come mezzo che collega la terra al cielo, ciò che può definirsi il finito e ciò che invece è l'infinito, l'ignoto, l'inconoscibile.