Libri di Stefano Pasquini
Bibliografia di Stefano Pasquini: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: studi generali
Il pensiero poetico di Giovanni Pascoli Pasquini Stefano - Pàtron, 2022 - Rivista Pascoliana
Nelle opere del Pascoli ci sono dei temi ricorrenti, che rivelano una precisa concezione del mondo e della poesia. Analizzare questi temi, ricostruirne la genesi storica e culturale, scoprirne i legami con le vicende personali del poeta, è un'operazione complessa, ma è l'unica che può portare alla luce la sua peculiare weltanschauung. Nei suoi componimenti c'è un costante collegamento fra la vita e la morte. L'esistenza viene narrata a partire dalla sua fine e ciò costituì una straordinaria anticipazione della filosofia esistenzialista. Giovanni Pascoli riuscì solo temporaneamente a sottrarsi al richiamo della morte, proveniente dalle sue terribili esperienze giovanili e anche dai suoi sensi di colpa, costruendosi un mondo fantastico fatto di suoni e di elementi arcaici: la voce della madre, i versi degli uccelli, il ricordo dei morti, i cicli eterni della natura. Questa difficile operazione umana e culturale lo collegò alle più avanzate correnti letterarie e filosofiche europee di fine Ottocento e inizi Novecento.
Arezzo e gli aretini nella Divina Commedia Pasquini Stefano - Mauro Pagliai Editore, 2020 - Storie Del Mondo
Arezzo e gli aretini nella Divina Commedia - Mauro Pagliai Editore
Indagine sul «processo» di Kafka. La separazione e la colpa Pasquini Stefano - Mauro Pagliai Editore, 2010 - Biblioteca Del Caffè
Un viaggio che ci conduce nell'intrico dell'universo kafkiano, attraverso un'indagine approfondita e appassionata, un po' rilettura critica e un po' analisi psicologica, della sua opera più celebre e, forse, più rappresentativa. L'ambiente ebraico praghese del primo Novecento, la Cabala, la storia familiare (caratterizzata dalla presenza ingombrante del padre) di Kafka, la sua insofferenza verso i valori borghesi e la letteratura vissuta come una "missione" totalizzante, come unica alternativa alla mediocrità del reale (tanto da indurre l'autore di questo notevolissimo saggio a parlare di esistenzialismo letterario). Questi i principali aspetti che concorrono a definire uno degli scrittori più difficili e più amati del secolo scorso, che nel Processo, più che altrove, rintraccia nel senso di colpa una caratteristica esistenziale dell'uomo novecentesco, l'"universale" che, al di là dello stratificarsi della struttura sociale, si pone come elemento costitutivo della modernità.