Libri di Cur Passoni
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«Noi continuiamo l'evoluzione dell'arte». Arte informale dalle collezioni della GAM-Torino. Ediz. illustrata Passoni R. (Cur.) - Sagep, 2018 - Sagep Arte
Liberare la pittura e la scultura dal canone della rappresentazione e iniziare un nuovo percorso alla ricerca dell'espressione nuova, urgente, priva il più possibile di condizionamenti, rappresentò un'esperienza di grandissima importanza nell'arte degli anni Cinquanta in Italia. Comparvero nuovi concetti di pensare la pittura: dare primaria importanza al gesto, al segno e alla materia. Questo fu l'informale, in sintesi estrema. Quella italiana fu un'arte che agì secondo un percorso parallelo ed intrecciato alle analoghe esperienze artistiche europee, e in genere internazionali. Un'arte pienamente coinvolta nel dibattito post-guerra. Partendo da un nucleo di opere di quegli artisti che il tempo ha confermato avere assunto sempre il più il ruolo di protagonisti di quella stagione particolare ed irripetibile, da Alberto Burri a Lucio Fontana, da Carla Accardi a Giuseppe Capogrossi, a Emilio Vedova, circa sessanta opere documenteranno gli assetti principali degli anni Cinquanta.
Torino la città che cambia. Fotografie 1880-1930. Catalogo della mostra (Torino, 9 aprile-9 ottobre 2011). Ediz. illustrata Passoni R. (Cur.) - Silvana, 2011 -
Il volume presenta le preziose fotografie storiche di Torino tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, depositate presso l'Archivio Fotografico della Fondazione Torino Musei. In primo piano gli album delle grandi Esposizioni, tenutesi nella prima capitale d'Italia negli anni 1884, 1898, 1902, con i magnifici padiglioni in stile eclettico e Liberty, veri e propri prodigi architettonici e vetrine internazionali per le nuove aziende della città; Torino, infatti, dopo anni di grandeur politica e diplomatica, sul finire del secolo scopre una nuova vocazione di traino per lo sviluppo industriale e l'innovazione tecnologica. Il catalogo offre inoltre scorci suggestivi dei fiumi che attraversano la città, in particolare il Po, che assume simbolicamente i diversi significati di strumento prezioso per favorire la nuova industria, di mezzo di sostentamento per le classi più povere e, infine, di luogo romantico, dove i nuovi benestanti cercano ore di svago e momenti di intimità. Le immagini proposte non sono state scelte solo per la bellezza dello scatto o la poesia dei soggetti rappresentati, ma si rivelano uno strumento estremamente efficace per documentare le trasformazioni urbanistiche, tecnologiche e culturali che hanno caratterizzato gli ultimi anni del XIX secolo e i primi decenni del Novecento e per offrirci uno spunto di riflessione su temi quali il lavoro, la casa, l'ambiente, i rapporti tra le nuove classi sociali e l'uso degli spazi della città.