Libri di Selena Pastorino
Bibliografia di Selena Pastorino: tutti i libri in vendita online Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
Il male quotidiano. Incursioni filosofiche nell'horror Pastorino Selena Navarria Davide - Rogas, 2022 - La Sensibilità Vitale
In ogni sua forma l'horror ha il coraggio di svelare ciò che suscita paura e disgusto, sperimentando con la narrazione, osando spingersi oltre i confini della nostra consueta percezione della realtà. Questa è la sfida che lancia alla riflessione filosofica e che è opportuno accogliere, indagando il funzionamento di un genere paradossale e indefinibile, pure così tanto vicino da toccare l'intimo del reale che siamo.
Filosofia della maternità Pastorino Selena - Il Nuovo Melangolo, 2021 - Nugae
Che cos'è una madre? Che cosa significa essere madri? Che cos'è un corpo di mamma? Nel grande dibattito del femminismo filosofico, da un po' di tempo, la questione della maternità sta ritornando come questione centrale da pensare in tutta la sua complessità, nella consapevolezza che il pensiero filosofico ha sempre tenuto a distanza, e guardato con sospetto, il corpo della madre. Non a caso la filosofia ha privilegiato il pensiero della morte rispetto a quello della vita e della sua origine: il ventre materno, l'utero della donna. Il lavoro di Selena Pastorino, filosofa e mamma, muove dall'esperienza corporea della gravidanza e della maternità così come vissuta dall'autrice nel duplice senso di generazione e crescita di una figlia, per provare a rispondere all'enigma della maternità.
Prospettive dell'interpretazione. Nietzsche, l'ermeneutica e la scrittura in «Al di là del bene e del male» Pastorino Selena - Edizioni Ets, 2017 - Nietzscheana. Saggi
"Non ci sono fatti, solo interpretazioni" è l'icastica formula con cui comunemente si fa riferimento alle riflessioni nietzscheane sul tema. Una citazione impropria che, decontestualizzata e assolutizzata, si è imposta come sintesi di una concezione filosofica complessa che qui si è voluta chiamare pensiero dell'interpretazione. Lungi dal fornirne una definizione, il presente lavoro ha tentato di vederne il funzionamento leggendolo attraverso la sua messa in opera in "Al di là del bene e del male". Il monito nietzscheano a una lettura lenta si è qui tradotto in una rinnovata attenzione per la scrittura di cui è emerso l'intimo legame con la concezione ermeneutica stessa. Seguendo il filo conduttore dei riferimenti testuali all'interpretazione, si è evidenziato come il superamento dei dualismi di matrice metafisica e il recupero della pluralità dinamica e prospettica del reale innervino la pratica scrittoria nietzscheana e il senso della sua proposta, laddove l'interpretazione diventa un possibile nome per un pensiero e una prassi ancora da realizzare.