Libri di Marco Patricelli
Bibliografia di Marco Patricelli: tutti i libri in vendita online Europa Orientale
Il Volontario Patricelli Marco - Laterza, 2010 - I Robinson. Letture
Un intellettuale polacco, ufficiale di cavalleria, Witold Pilecki, fondatore di un esercito clandestino antihitleriano, nel 1940 affronta una missione che appare una follia. Munito di documenti falsi, si lascia arrestare "casualmente" nel corso di una retata della Gestapo a Varsavia e scopre che la realtà dei campi di concentramento è peggiore di qualsiasi orrenda fantasia. Rischia la vita più volte ma non dimentica la sua missione; creare una rete di resistenza e di mutua assistenza all'interno e all'esterno del lager e far filtrare il resoconto di quello che accade. In due anni e mezzo riesce a creare un'organizzazione di circa 2.000 persone infiltrate. Nel 1943 riesce a evadere. Combatte durante l'insurrezione di Varsavia del 1944 e cade prigioniero fino alla fine della guerra. Poi arriva in Italia, scrive un ulteriore rapporto e si offre al generale Anders per una missione nella Polonia sotto tallone sovietico. Nel 1947 i servizi segreti comunisti sono ormai sulle sue tracce: viene arrestato, torturato per mesi. Gli estorceranno una confessione delle presunte colpe solo quando minacceranno di imprigionare la moglie e i figli. Viene giustiziato il 25 maggio 1948. Su di lui e su quello che ha fatto cala il silenzio. Della resistenza ad Auschwitz si arrogherà ogni merito un suo ex compagno di prigionia, nel frattempo divenuto premier del governo polacco e poi presidente della repubblica, Cyrankiewicz. Ancora oggi, i familiari ignorano dove sia sepolto.
Morire per Danzica. La Polonia tra Hitler e Stalin Patricelli Marco - Hobby & Work Publishing, 2011 - Saggi Storici
1°settembre 1939: i tedeschi invadono la Polonia; pochi giorni dopo è la volta dei sovietici. Sono le fasi d'esordio del Secondo conflitto mondiale, ma per la Polonia, in realtà, è l'ennesima tragedia di una storia patria segnata dalla vicinanza di due giganti: la Russia e la Germania. Quella polacca del 1939 è una storia emblematica, intessuta di molteplici fili, dalle contese diplomatiche alle campagne belliche, fino all'orrore indicibile delle fosse di Katyn, arrivato ai giorni nostri con il film di Wajda e la tragedia di Smolensk del 10 aprile 2010 che ha decapitato il Paese dei suoi vertici istituzionali; un'epopea con innumerevoli protagonisti e un unico convitato di pietra: il tradimento. Dalla riconquista dell'indipendenza nel 1918 alla guerra contro i bolscevichi negli anni Venti, dalle clausole segrete del Patto Molotov-Ribbentrop alla genialità di alcuni matematici che riuscirono a decrittare il "codice Enigma", Morire per Danzica rievoca quegli anni cruciali con una minuziosità storiografica pari soltanto all'indignazione morale. Reportage di guerra, cronache politiche e di-plomatiche, ritratti umani a tutto tondo, ricostruzioni di episodi degni di una spy story; una vicenda collettiva al calor bianco che Patricelli racconta con stile fluido e serrato, nel tentativo, riuscito, di spiegare perché la Polonia divenne il laboratorio di tutte le grandi tragedie del Novecento, e perché, a dispetto di patti e trattati, milioni di esseri umani furono costretti a "morire per Danzica".