Libri di Lorenzo Pecchioni
Bibliografia di Lorenzo Pecchioni: tutti i libri in vendita online Interesse locale, storia familiare, ricordi
Fiorendipità. Storia e anima del Rione di Dante. Con DVD video Pecchioni Lorenzo - Press & Archeos, 2015
Passeggiando nei vicoli del rione dantesco di Firenze non si può non rimanere affascinati dalla storia, reale e letteraria, del Sommo Poeta: i nostri padri ci hanno trasmesso un sentimento di profondo rispetto, talvolta quasi timore per Dante e tutto ciò che rappresenta. Al di là delle questioni storiche riguardanti gli Alighieri, i Portinari, i Cerchi, i Donati e gli altri protagonisti del dramma civile del Trecento fiorentino, esiste un'attualità sociale del Rione, legata alla necessità (oggi più che mai avvertibile) di reinterpretare le nostre radici storiche e letterarie, civili e nazionali. Ma, ricercando su un uomo e sul suo quartiere, può capitare di scoprire qualcosa d'inaspettato che, sublime e infero al contempo, agisce nel profondo della nostra identità.
Il quarto Chianti. Appunti preliminari ad una ricerca esistenziale. Scritti (2010-2012) Pecchioni Lorenzo - Press & Archeos, 2015
Il quarto Chianti. Appunti preliminari ad una ricerca esistenziale. Scritti (2010-2012) - Press & Archeos
In cerca del Tempio di Firenze. Appunti sul quartiere di Santa Croce e sulle origini di un toponimo Pecchioni Lorenzo - Press & Archeos, 2025
Firenze, quartiere di Santa Croce. Il toponimo "Tempio" compare associato a chiese e spedali, strade e viali, persino a un antico porto sull'Arno. La storiografia non offre una spiegazione definitiva alla presenza di questo nome e gli studiosi contemporanei sono spesso rimasti vaghi. In questa incertezza si è da tempo affermata l'ipotesi - al momento priva di fondamenti documentali - che nel quartiere abbiano vissuto i cavalieri templari, come si può leggere su web e in molti libri, nelle guide turistiche e nei cartelli informativi dei monumenti. Nella ricerca qui presentata, l'autore si fa strada tra i vuoti della storia in cerca di un contatto autentico con la situazione dell'Isola d'Arno, e con quei fattori che avrebbero originariamente determinato il toponimo del "Tempio". Il risultato è uno scritto appassionato e confidenziale, parsimonioso nel confronto con le fonti ma pressante nel tracciare ipotesi. Al contempo la ricerca diviene occasione per un excursus nel passato della città: dall'antichità etrusco-romana al medioevo, fino all'inizio del Duecento, quando a Santa Croce giunsero i frati francescani e il toponimo si impose definitivamente. Ma esisteva già? E da quanto? Dal "quadro indiziario" emerge una risposta plausibile, che mostra un contesto originario dinamico e sfaccettato, pregno di un magnetismo non inferiore a quello espresso da altre ipotesi e, nel senso più originale del termine, templare.