Libri di Gaetano Pecora
Bibliografia di Gaetano Pecora: tutti i libri in vendita online BIOGRAFIE E STORIE VERE
Nino Salvaneschi Pecora Gaetano - Velar, 2013 - Protagonisti Nei Segni Dei Tempi
È significativa la parabola spirituale di Nino Salvaneschi, il "cantastorie cieco all'angolo della via" (come amava definirsi) che dal nirvana buddistico si ritrova precipitato violentemente sulla dura terra, come Paolo caduto da cavallo, per scegliere, con coraggio e docilità, di radicarsi profondamente in questa terra e rinascere come un fiore nel deserto, a mostrare a tutti che ancora è possibile donare gioia e colori a questo mondo "accecato" dall'egoismo, dalla falsità e dall'odio. È la risurrezione che solo il Vangelo può dare!
La democrazia di Hans Kelsen. Un'analisi critica Pecora Gaetano - Edizioni Scientifiche Italiane, 1992
La democrazia di Hans Kelsen. Un'analisi critica - Edizioni Scientifiche Italiane
Carlo Rosselli, socialista e liberale. Bilancio critico di un grande italiano Pecora Gaetano - Donzelli, 2017 - Saggine
«Non è più tempo né di anatemi né di apologie». Così scriveva Norberto Bobbio nella sua introduzione a 'Socialismo liberale', l'opera più nota di Carlo Rosselli (1899-1937). Gaetano Pecora ha raccolto questo monito e, senza preconcette avversioni (ma anche senza monumentalità celebrative), ha voluto fare le giuste parti sul conto di Rosselli, di cui proprio nel 2017 cade l'ottantesimo della morte, avvenuta in Francia per mano di sicari fascisti. E così, con il piglio di una conversazione diretta, immediata - leale, si potrebbe dire - ne ha registrato gli attivi ma non ne ha dimenticato i passivi. Dove per «attivi» s'intende anzitutto l'idea - carissima alla sensibilità di Rosselli - secondo cui o il socialismo è la prosecuzione del liberalismo, o non è (e si riduce allora a malinconico sogno di burocrati). E per «passivi», invece, vanno intesi tutti gli scompensi e tutte le ombre che Rosselli fece cadere proprio sul guizzo di questa sua felice intuizione. Con la conseguenza che, talvolta, il lettore è costretto a bilanciarsi su pagine che non fanno centro tra loro e che qualche volta si sciupano l'una sull'altra. Il tutto però accompagnato dalla convinzione che Rosselli potè toccare il segno o mancarlo. Ma che anche quando lo mancò e lasciava una mezz'ombra ambigua dietro di sé, anche allora egli saliva sempre in un'atmosfera superiore dove respirava un'aria più pura e meglio ossigenata. Fosse solo per questo, il suo nome non deve cadere dalla nostra memoria. Il libro di Pecora aiuta a mantenercelo.