Libri di Claudio Pellecchia
Bibliografia di Claudio Pellecchia: tutti i libri in vendita online BIOGRAFIE E STORIE VERE
Kobe. Mamba out Pellecchia Claudio - Kenness Publishing, 2019 - Sport Ed Esercizio Fisico
La stagione 2015/16 è stata la ventesima di Kobe Bryant da giocatore NBA. L'ultima, la più difficile da gestire, la più significativa dal punto di vista emotivo ed emozionale prima ancora che tecnico e fisico. Un 'farewell tour', di cui tutti, volenti o nolenti, siamo stati testimoni, che ha visto concentrati nei nove mesi della regular season tutto quello che, nel bene e nel male, il 24 fu 8 ha rappresentato per il gioco inventato da James Naismith: uno degli interpreti più iconici e irripetibili, certo, ma anche un accentratore controverso, un protagonista intenzionato a prendersi sempre tutto e subito anche quando i tributi da pagare a "Father Time" risultano troppo pesanti persino per lui, un uomo e un giocatore destinato a dividere sempre e comunque e a prescindere dalle singole circostanze. Fino al 13 aprile 2016, al "Mamba Out", ai 60 punti in faccia ai malcapitati Utah Jazz per oscurare i Golden State Warriors delle 73 W che, dall'altra parte di una California in delirio, stavano riscrivendo la storia a modo loro. Raccontare Kobe, raccontarlo nel suo ultimo viaggio, partita dopo partita, sera dopo sera, tiro forzato dopo tiro forzato, è anche un modo per raccontare una generazione che è cresciuta con lui. Perché che siate lovers o haters cambia poco: Kobe Bryant è stato I'NBA, è stato la "nostra" NBA. E onorare lui è un po' come onorare noi stessi.
Il grande Dirk Nowitzki, alla conquista della NBA Pellecchia Claudio - 66Thand2nd, 2025 - Vite Inattese
Il 12 giugno 2011, sul parquet dell'American Airlines Arena di Miami, i Dallas Mavericks festeggiano la vittoria del primo titolo Nba della loro storia. Ma il leader della squadra, Dirk Nowitzki, unico europeo a potersi fregiare fino ad allora del premio di Mvp della lega, non c'è: a pochi istanti dall'ultima sirena è scappato negli spogliatoi e lì è rimasto per un tempo che è sembrato interminabile, ripercorrendo in solitudine il viaggio che lo ha portato da Würzburg, una piccola cittadina nel cuore della Baviera, alle Nba Finals, che lo hanno appena visto battere gli Heat, il superteam di LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh. Dirk non può fare a meno di pensare che quel momento - per cui ha giocato, lottato e sofferto tutta la vita - sia la chiusura di un cerchio che ne contiene molti altri, un'opera bellissima costruita un pezzo alla volta, con l'aiuto di Holger Geschwindner, il suo scopritore e mentore, quasi una guida spirituale, e poi con il sostegno di alcune figure chiave dei Mavs - Mark Cuban, Don Nelson e Rick Carlisle, Steve Nash e Jason Kidd. Un lavoro durato oltre vent'anni, fino a raggiungere la perfezione, la parabola di un tiro che scuote la retina senza nemmeno sfiorare il ferro. Un tiro rigorosamente su una gamba sola e in fade-away, un gesto di formidabile eleganza e tremendamente efficace, il sigillo del campione.
Kobe. Mamba out Pellecchia Claudio - Kenness Publishing, 2023 - Sport Ed Esercizio Fisico
Il 26 gennaio 2020 Kobe Bryant perde la vita in un tragico incidente d'elicottero. Con lui viaggiavano la figlia Gianna Maria e altre sette persone. Il mondo intero, sconvolto, piange una delle ultime icone generazionali e trasversali dei nostri tempi. Questo libro descrive la stagione 2015/16, l'ultima giocata da Kobe, quella dell'addio: la ventesima da giocatore NBA, la più difficile da gestire, la più significativa dal punto di vista emotivo ed emozionale prima ancora che tecnico e fisico. Un farewell tour, di cui tutti, volenti o nolenti, siamo stati testimoni, che ha visto concentrati nei nove mesi della regular season tutto quello che, nel bene e nel male, il 24 fu 8 ha rappresentato per il gioco inventato da James Naismith: uno degli interpreti più iconici e irripetibili, certo, ma anche un accentratore controverso, un protagonista intenzionato a prendersi sempre tutto e subito anche quando i tributi da pagare a "Father Time" risultano troppo pesanti persino per lui, un uomo e un giocatore destinato a dividere sempre e comunque e a prescindere dalle singole circostanze. Fino al 13 aprile 2016, al "Mamba Out", ai 60 punti in faccia ai malcapitati Utah Jazz per oscurare i Golden State Warriors delle 73 W che, dall'altra parte di una California in delirio, stavano riscrivendo la storia a modo loro. Raccontare Kobe, raccontarlo nel suo ultimo viaggio, partita dopo partita, sera dopo sera, tiro forzato dopo tiro forzato, è anche un modo per raccontare una generazione che è cresciuta con lui. Perché che siate lovers o haters cambia poco: Kobe Bryant è stato I'NBA, è stato la "nostra" NBA. E onorare lui è un po' come onorare noi stessi.