Libri di Pierluigi Pellini
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Verga. Profili di storia letteraria Pellini Pierluigi Battistini A. (Cur.) - Il Mulino, 2012 - Introduzioni. Filologia E Critica Letter.
Pensata come complemento della "Storia della letteratura italiana", questa serie di "profili" ne ripropone la formula introduttiva. Collocandolo nel quadro storico e sociale della sua epoca, ogni volume presenta uno dei grandi autori della tradizione letteraria italiana, ne discute le opere e ne illustra la poetica. Questo volume è dedicato a Giovanni Verga.
Naturalismo e modernismo. Zola, Verga e la poetica dell'insignificante Pellini Pierluigi - Artemide, 2016 - Proteo
Che fra Ottocento e Novecento, fra naturalismo e modernismo, non ci sia - come ancora ripetono molti manuali di storia letteraria - un'invalicabile "barriera", ma una tendenziale continuità, è la tesi di fondo di questo libro. Dopo un'introduzione generale, che prova a abbozzare Un'idea dell'Ottocento, una Prima Parte zoliana (quattro saggi), una Seconda Parte verghiana (due saggi) e una Terza Parte sulle radici ottocentesche del modernismo (un unico saggio molto ampio) argomentano, da diversi punti di vista, alcune delle ragioni per cui, in un'ottica di longue durée, i debiti molteplici che i più importanti scrittori d'inizio Novecento hanno contratto con la narrativa naturalista e verista, per quanto a volte occultati dagli stessi autori, sono più importanti delle pur decisive innovazioni. In particolare, la centralità di una quotidianità insignificante, sottratta a ogni teleologia, esibita nella sua bruta oggettività e al tempo stesso riscattata nelle forme di uno straniarne mito, è elemento decisivo che dalla descrizione naturalista conduce alla rappresentazione modernista. Alternando analisi tematica, studio filologico della genesi dei testi, riflessione teorica, proposte ermeneutiche e ricostruzioni storiografiche, Pellini rivendica per Zola e per Verga un'attualità a tratti paradossale, sempre imprescindibile.
Naturalismo e verismo. Zola, Verga e la poetica de Pellini Pierluigi - Mondadori Education, 2010
L'eclissi del narratore, la delega del racconto a una collettività popolare, l'impiego sistematico del discorso indiretto libero, la rappresentazione critica dei miti progressisti, la trasfigurazione del realismo in simbolismo: i tratti più affascinanti della poetica di Verga sono tutti desunti dal modello dell'Assommoir. Eppure, un pervicace pregiudizio continua (solo in Italia) a considerare Zola uno scrittore pre-moderno, fedele a un positivismo alquanto grossolano. Questo libro offre al lettore italiano un'introduzione affidabile e approfondita al naturalismo europeo, di cui il verismo costituisce un episodio certo importante, ma incomprensibile senza i necessari riferimenti ai Rougon-Macquart. La polemica contro il 'romanzesco', la crisi del personaggio eroico capace di suscitare l'identificazione del lettore, l'impersonalità, il finale aperto, l'espansione delle descrizioni, l'attenzione per il corpo, per gli oggetti, per le esperienze dei sensi, la crisi del romanzo storico e del romanzo di formazione sono i caratteri - in parte già modernisti - che contraddistinguono le poetiche dell'avanguardia naturalista e verista, sicuramente proiettate verso il Novecento.