Libri di Pino Pelloni
Bibliografia di Pino Pelloni: tutti i libri in vendita online Cultura popolare
I giorni del Baubone. Cronache di fine Novecento Pelloni Pino - Streetlib, 2019
Queste cronache di fine millennio, apparse sul mensile "Playmen", ci rivelano in pieno l'osservatore acuto e smaliziato del nostro tempo, lo scrittore di frammenti, il giornalista letterato, il critico e autore teatrale. L'attento storico del costume che con la sua penna ironica e ben attrezzata racconta un Paese scettico, annoiato e cazzeggiante. Troverete il racconto degli anni del berlusconismo, dell'Italia che aumenta il debito pubblico tra finanza, politica e spettacolo. Quell'Italia, oggi un po' dimenticata, che ci ha accompagnato nel nuovo secolo con tanti sensi di colpa e con l'innocenza perduta per i troppi compromessi sottoscritti da cittadini distratti e una classe politica e intellettuale adagiata sulla mediocrità.
Peccati di gola. Copule e crapule, storie e leggende Pelloni Pino - Ethos, 2015
Il cibo e i piaceri ad esso connessi, tra notizie storiche ed aneddotica, improbabili ricette e il divertente rapporto tra gola e lussuria. Letteratura e storia dell'arte, filosofia del gusto e religione, ricettari di cucina come storia delle genti, sono i saporiti ingredienti di un racconto assai gustoso e ricco di curiosità. I sapori, i modi di stare a tavola, le diverse forme "dietetiche", le bizzarrie dei golosi, costituiscono un linguaggio, un sistema di segni che caratterizza e identifica etnie e gerarchie sociali. C'è una grande ricchezza di personaggi, di luoghi e di ricette divertenti. Ricche di fantasia e con le quali vale la pena confrontarsi in cucina per avere poi la soddisfazione di goderle in intimità, assaporando sapori nuovi e pensando agli afrodisiaci come il ponte tra Gola e Lussuria. E non solo. Se per Tommaso d'Aquino la cucina è "l'arte prima, perché nutre i mortali", Pino Pelloni sostiene che risponde anche a quel bisogno di bello e di buono che è in ciascuno di noi e fa sua l'affermazione di Brillat-Savarin, il famoso gastronomo vissuto al tempo di Napoleone: "il Signore ha voluto colpire la creatura umana con la fame e premiarla con l'appetito".