Libri di Cur Perrone
Bibliografia di Cur Perrone: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Rosso un fiore. Intervista a Maria Rosaria Manieri Perrone F. (Cur.) - Besa Muci, 2015 - Entropie
In questa lunga intervista - una conversazione a tutto campo sulla politica e la società italiane - Maria Rosaria Manieri racconta un pezzo di storia di questo Paese attraverso ricordi e suggestioni di una vita passata in politica. Dal primo centrosinistra al '68, dalle lotte femministe alle grandi conquiste sociali, da tangentopoli alla nascita del berlusconismo, dal Concilio Vaticano II a Papa Francesco, le tappe fondamentali della storia nazionale vengono ripercorse attraverso lo sguardo e la voce di una delle protagoniste, in un inevitabile intreccio tra passato e presente, tra vita pubblica e frammenti di vita privata. "Rosso un fiore", incipit della seconda strofa dell'inno dell'Internazionale, è il titolo evocativo e il filo conduttore. "Due parole simbolo di una storia straordinaria, di amore per l'umanità, di emancipazione e progresso sociale". La memoria si presta come strumento per delineare un cambiamento possibile, verso un futuro migliore e più umano.
L'artiglio del drago. Strategia, armamento e capacità dell'esercito popolare di liberazione cinese Perrone Andrea Mini F. (Cur.) - Fuoco Edizioni, 2011 - Incroci
L'evento geopolitico più importante degli ultimi anni è senz'altro l'ascesa inarrestabile della Cina. Oggi Pechino è divenuta anche la seconda Potenza al Mondo, subito dietro gli Stati Uniti, per quel che concerne le spese militari, pari a 1,6 mila miliardi di dollari, l'1,3 per cento in più rispetto al 2009. Tuttavia, occorre sottolineare che la crescita cinese, è finora avvenuta in un clima pacifico favorendo l'espansione economica. Attualmente la Repubblica popolare è impegnata in un'opera di ristrutturazione e ammodernamento industriale e militare e ha costruito una propria rete di potere strategico, assicurandosi il controllo o la semplice presenza in numerose aree strategiche asiatiche e non solo per soddisfare le esigenze di un'economia notevolmente energivora. Da qui ai prossimi 20 anni il divario tecnologico tra la Cina e la Superpotenza americana potrebbe essere colmato, mettendo a rischio la pace e il dominio unipolare degli USA.