Libri di Valerio Petrarca
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I pazzi di Grégoire Petrarca Valerio - Sellerio Editore Palermo, 2008 - Nuovo Prisma
Valerio Petrarca ha una lunga consuetudine con l'Africa. A partire dal 1994 si è recato più volte nel continente e ha vissuto esperienze sul campo in Costa d'Avorio. Questo libro nasce soprattutto dopo l'ultimo viaggio, del 2005, quando ha attraversato il Paese lacerato dalla guerra. Il viaggio era destinato a documentare l'opera di Grégoire Ahongbonon, un immigrato dal Bénin che ha svelato, tentando di porvi qualche rimedio, la crudeltà del trattamento dei malati mentali, legati agli alberi o gettati nelle discariche, tanto nei villaggi quanto nelle città (Grégoire ha ricevuto nel 1998 il premio "Franco Basaglia"). Una volta sul terreno, l'autore si è reso conto che i "pazzi" di Grégoire, almeno alcuni di essi, non dalla malattia erano stati segnati, ma dalle lacerazioni tra i mondi contigui e concorrenti in cui erano nati e cresciuti: tra autoctoni e immigrati, villaggio e città, religioni tradizionali e religioni missionarie, stregoneria e scienza, tradizione e modernità. "I pazzi di Grégoire" dà voce a bambini e a giovani che hanno conosciuto direttamente e indirettamente gli effetti della guerra, e ricuce, in una trama possibile, i loro discorsi. Si raccontano poche storie di vita, ma diffusamente, per fare emergere, in immagini di sintesi, la "fame di senso", il disagio culturale, prima che materiale, sofferto dai giovani, su cui la guerra è arrivata come un'onda distruttrice di simboli e di cose.
Messia nero. Stregoneria, cristianesimo e religioni tradizionali in Costa d'Avorio Petrarca Valerio - Viella, 2022 - Sacro/Santo. Nuova Serie
Il profeta Koudou-Gbahié, il Messia nero, è il protagonista di questo libro, frutto di una ricerca sul campo in un villaggio forestale della Costa d'Avorio. In una sola espressione biografica, quella appunto di Koudou-Gbahié, sono condensati tutti i problemi del contatto tra cristianesimo e religioni autoctone africane, tra modernità e tradizione, tra la vita della città e la vita del villaggio. Questi problemi si presentano in una scena che richiama gli ambiti di più costante discussione tra storici e antropologi: il morto come intermediario spirituale, il culto alla sua tomba, possessione, magia, stregoneria, carisma, consenso religioso e consenso politico, potere di guarigione e di veggenza, rapporti e conflitti tra tutti i poteri in atto (religiosi, politici, statali e tradizionali). Se uno studioso attento ai fenomeni del contatto religioso e al dibattito tra storiografia e antropologia si fosse industriato a tradurre in immagini di sintesi i temi dei suoi studi non avrebbe potuto fare meglio di quanto una reale e vivente incarnazione pone davanti ai suoi occhi. Nella seconda parte del libro vengono pubblicati il racconto della vita del profeta e i passi della sua predicazione raccolti dalla sua viva voce.