Libri di Marina Petronio
Bibliografia di Marina Petronio: tutti i libri in vendita online Trieste
Il caso Winckelmann. Uno dei più famosi casi giudiziari d'Europa nella Trieste del Settecento Petronio Marina - Palombi Editori, 2014
Il giorno 8 giugno dell'anno 1768 fu assassinato a Trieste J. J. Winckelmann, "principe del classicismo", il più celebre storico dell'arte antica, conosciuto in tutta Europa. Il delitto, avvenuto nel principale albergo della città, la " Locanda Grande", alimentò molte fantasie e ipotesi, puntando l'attenzione soprattutto sull'omosessualità di Winckelmann e sulle sue frequentazioni. L'autore del delitto, Francesco Arcangeli che si trovava per caso alla "Locanda Grande" nello stesso periodo di Winckelmann, subì un'orribile pena di morte per il suo misfatto, esecuzione che ebbe luogo sulla pubblica piazza, di fronte alla "Locanda Grande", alla stessa ora in cui presumibilmente compì l'omicidio. Tutta questa vicenda, che ha affascinato a lungo scrittori e commediografi, suscita ancora molti interrogativi e dubbi che le pagine di questo libro intendono svelare e sciogliere.
Gente di Umago d'Istria Petronio Marina - Luglio (Trieste), 2018
Umago d'Istria, vivace città costiera in costante incremento turistico,ha dato i natali a personaggi di rilievo nella storia italiana. Tra questi, Giorgio Abrami, letterato a Firenze, Ottavio Scotti, scenografo di Luchino Visconti, Romano Manzutto, braccio destro di D'Annunzio, Andrea Benedetti, partecipe dell'impresa di Fiume, Attilio Micheluzzi, importante fumettista, Fulvio Tomizza che non richiede presentazioni...e ancora tante altre notizie storiche perlopiù inedite.
Gran Panorama. Guide e forestieri nella Trieste d'altri tempi Petronio Marina - Luglio (Trieste), 2015
"Trieste è diventata in anni recenti una città di moda tra le località turistiche, ma nell'Ottocento e primo Novecento era ancora tutta da scoprire sotto tale profilo. La città era conosciuta principalmente come porto commerciale e punto di partenza e di arrivo per altre destinazioni. Chi arrivava a Trieste per mare o per mezzo della nuova Ferrovia Meridionale, rimaneva immancabilmente colpito dalla bellezza della sua collocazione, dal panorama che abbracciava la costa istriana fino a Salvore, dal contrasto di colori del Carso e dai tramonti che poteva ammirare dalla collina di Opicina...".