Libri di Luca Pezzuto
Bibliografia di Luca Pezzuto: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte e stili artistici: dal 1400 al 1600
Padre Resta e il Viceregno. Per una storia della pittura del primo Cinquecento a Napoli Pezzuto Luca - Universitalia, 2019 - Horti Hesperidum. Monografie
Il presente volume è stato concepito e vede la luce nell'ambito del progetto di ricerca "Collecting, Trade and Language of Drawings in Early Modern Era: from Italy to Europe through the Collector, Connoisseur and Merchant in Rome Sebastiano Resta" (www.padrerestaproject.eu), finanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, programma SIR (Scientific Independence of young Researchers) 2014, host institution Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", Dipartimento di Studi letterari, filosofici e di storia dell'arte. Tra gli obiettivi della ricerca vi è quello di restituire a Sebastiano Resta (Milano, 1635-Roma, 1714) il legittimo peso critico sul piano storiografico, definendo il ruolo da lui assunto anche nella comprensione delle vicende artistiche italiane, dalla cosiddetta rivalutazione della "fortuna dei primitivi" al recupero delle scuole del Cinquecento, secolo indagato dall'oratoriano con spirito e curiosità davvero impressionanti per ampiezza geografica e acutezza di pensiero.
Le ricordanze di Bartolomeo Romanelli Pezzuto Luca - Editori Paparo, 2026 - Margherita D'austria E Le Arti
«Dimonstrava essere officio del mercatante e d'ogni mestiere, quale abbia a tramare con più persone, sempre scrivere ogni cosa, ogni contratto, ogni entrata e uscita fuori di bottega, e così spesso tutto rivedendo quasi sempre avere la penna in mano». A scriverlo è Leon Battista Alberti nei Libri della famiglia. Ancora a distanza di un secolo, queste parole potrebbero descrivere con sorprendente precisione il libro di Ricordanze dell'aquilano Bartolomeo Romanelli. Il manoscritto, qui pubblicato e commentato per la prima volta, restituisce la voce e la memoria di un orafo e mercante del Cinquecento, attivo tra L'Aquila, Roma e Napoli. È un documento che illumina, dall'interno, le pratiche del mestiere, le dinamiche del mercato artistico e le relazioni tra centro e periferia nell'Italia della prima età moderna.