Libri di Marco Picone
Bibliografia di Marco Picone: tutti i libri in vendita online ARTI
Quartiere e identità. Per una rilettura del decentramento a Palermo Picone Marco Schilleci Filippo - Alinea, 2012 - Città E Territorio
Cos'è oggi il quartiere? Si tratta di un concetto che ha ancora senso? Che cosa s'intende per decentramento? A chi spetta il compito di ritagliare la città in parti? Questo libro non è rivolto solo agli specialisti di studi urbani, ma anche ai cittadini e a chi fa della politica il proprio mestiere. Perché un politico dovrebbe occuparsi di quartieri, tanto più che oggi la norma lo obbliga a ragionare per circoscrizioni? Perché nel quartiere sta la risposta alla disaffezione verso l'idea stessa di politica, di spazio pubblico e di decentramento che stiamo sperimentando nella società contemporanea. Il campo di applicazione delle riflessioni qui presentate è Palermo. Nel 1976 il Comune ha deliberato una suddivisione della città in 25 quartieri. Nel 1997, seguendo le indicazioni nazionali, si è passati a un nuovo ritaglio in 8 circoscrizioni. Oggi sembra che né la prima né la seconda suddivisione possano funzionare adeguatamente, soprattutto se ci si vuole confrontare con i paesaggi identitari che compongono un quadro complesso all'interno della città. Questo libro ha l'obiettivo di ridefinire il concetto di quartiere sulla base di una lettura interdisciplinare, che coniuga i campi tecnico/urbanistico, geografico/sociale e politico/amministrativo. L'obiettivo è finalizzato alla costruzione di un quadro di conoscenza da utilizzare per un'ipotesi progettuale concreta: il ripensamento del decentramento e il ridisegno delle circoscrizioni di Palermo.
Spazi giocati. Per una geografia ludica Picone Marco - Guerini Scientifica, 2026 - Spazi
Spazi giocati propone una lettura innovativa del rapporto tra gioco e produzione dello spazio, mostrando come pratiche ludiche, esperimenti urbani, giochi di ruolo, mappe partecipative e laboratori creativi possano diventare strumenti per comprendere e trasformare città e territori. Muovendo dalla trialettica spaziale di Henri Lefebvre e proponendo di inserirvi la nuova categoria di spazi «giocati», il volume intreccia teoria geografica, approcci non convenzionali e casi reali sperimentati sul campo, offrendo una cornice chiara e operativa per applicare il gioco alla didattica, alla cittadinanza attiva e alla ricerca. Alcune indicazioni pratiche per progettare giochi geografici guidano lettrici e lettori nella costruzione di percorsi formativi pensati non solo per l'infanzia, ma anche per adolescenti e adulti. Dalla geografia urbana alla didattica della geografia, dalla scuola all'università, dagli spazi pubblici ai musei, Spazi giocati invita la geografia ad adottare un approccio ludico e guardare i luoghi con occhi diversi: non come scenari neutri, ma come mondi da esplorare, narrare e immaginare attraverso il gioco. Una proposta originale per ripensare lo spazio come esperienza, relazione e possibilità.