Libri di Gianni Pieropan
Bibliografia di Gianni Pieropan: tutti i libri in vendita online Prima Guerra Mondiale, 1914-1918
1916. Le montagne scottano Pieropan Gianni - Mursia, 2016 - Testimonianze Fra Cronaca E Storia
15 maggio 1916. La guerra si scatena in tutta la sua brutalità. Sull'arco prealpino compreso tra l'Adige e il Brenta il comando austro-ungarico mette a segno la Strafexpedition, la punizione punitiva. Tra la primavera e l'estate del 1916 un milione di uomini in armi si fronteggiò in uno spazio relativamente ristretto, su un terreno montuoso, aspro e privo di risorse. La controffensiva italiana alla Strafexpedition si tradusse nella più grande battaglia di ogni tempo combattuta in montagna: i soldati italiani fermarono il nemico sugli spalti sovrastanti la pianura vicentina, ma posizioni strategiche importanti restarono in mano austriaca. Gianni Pieropan ricostruisce, con rigore di storico ma con stile di narratore, quei settanta giorni di guerra i cui effetti furono militari ma anche politici.
Storia della Grande Guerra sul fronte italiano. 1915-1918 Pieropan Gianni - Ugo Mursia Editore, 2009 - Testimonianze Fra Cron. E St. I Guerra
Il Primo conflitto mondiale, che vide la contrapposizione tra le forze dell'Intesa e quelle degli Imperi Centrali, scoppiò tra la fine di luglio e i primi d'agosto del 1914 e provocò, non solo in Europa, una lunga serie di profondi mutamenti sul piano politico, sociale e territoriale. Le vicende belliche descritte in questo libro ebbero come protagonisti i soldati del Regio Esercito che combatterono dal 24 maggio 1915, giorno in cui l'Italia scese in guerra contro l'Austria-Ungheria, fino alla vittoria, sancita il 4 novembre 1918 con l'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti. Con uno stile di scrittura chiaro e semplice, l'autore delinea strategie e tattiche, passando dalle grandi offensive alle singole battaglie che si svolsero dallo Stelvio all'Adriatico. La ricostruzione precisa, esauriente, e al contempo imparziale, mira anche a fare giustizia sia dei trionfalismi sia delle denigrazioni riguardanti i vertici governativi e militari dell'epoca. Le numerose cartine permettono di seguire lo sviluppo delle complesse operazioni belliche che videro il sacrificio di 650.000 soldati italiani.